Brescia (venerdì, 18 luglio 2025) — È quasi mezzanotte quando il silenzio di Viale Italia viene rotto da una telefonata al 112. Qualcuno nota un’auto ferma troppo a lungo, con un’aria decisamente sospetta. In pochi minuti una pattuglia della Polizia di Stato arriva sul posto. Ma quello che trovano dentro non è solo sospetto: è da brividi.
di Monia Settimi
Nel veicolo, abbandonato nel parcheggio, c’è un involucro di nylon pieno di cocaina, oltre 100 grammi. Accanto, una pistola semiautomatica con la matricola abrasa e il colpo già in canna. Pronta a sparare. Nessun dubbio: quell’arma non era lì per caso.
Scattano subito le indagini. Sul posto arrivano gli agenti della Scientifica, mentre la Squadra Mobile si mette sulle tracce di chi ha lasciato lì quella “bomba a orologeria”. La risposta arriva in fretta: l’auto è collegata a due pregiudicati bresciani, ben noti alle forze dell’ordine. I due vengono denunciati alla Procura per detenzione illegale di armi e spaccio di sostanze stupefacenti.
Ma la vicenda è tutt’altro che chiusa. Gli investigatori vogliono capire dove fosse diretta quella droga, e soprattutto se la pistola sia già stata usata in rapine o episodi di violenza. Non si esclude che l’arma possa essere coinvolta in fatti di sangue recenti.
Vista la gravità della situazione, il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha attivato le Misure di Prevenzione del Codice Antimafia: per i due uomini è scattato l’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza. Un primo passo che potrebbe aprire la strada a misure ancora più pesanti.
Una macchina parcheggiata come tante, in una strada qualsiasi. Ma dentro c’era tutto il peso di un mondo criminale. E stavolta, qualcuno ha avuto l’occhio giusto per evitarne le conseguenze.
Last modified: Luglio 19, 2025


