Brescia (venerdì, 18 luglio 2025) — A2A alza il sipario sul suo impatto reale nel 2024 e lo fa con numeri che non lasciano spazio a dubbi: mezzo miliardo di euro restituiti al territorio, quasi 600mila tonnellate di CO₂ evitate, rifiuti in discarica azzerati e oltre 10mila studenti coinvolti in percorsi educativi. Un bilancio che non è solo un esercizio contabile, ma una dichiarazione d’impegno concreta verso il futuro.
di Monia Settimi
La presentazione è avvenuta nel luogo simbolo della transizione ecologica di Brescia, il termovalorizzatore cittadino. Alla guida dell’incontro, il presidente Roberto Tasca ha ribadito come questi numeri rappresentino un patto tra impresa, cittadini e istituzioni. Presente anche la sindaca Laura Castelletti, insieme a esponenti del mondo industriale come Giuseppe Pasini (Feralpi Group) e Renato Mazzoncini, amministratore delegato del gruppo A2A.
Con 286 milioni di euro investiti solo nella città di Brescia, l’azienda ha dato forma a progetti tangibili: ampliamento del teleriscaldamento, aggiornamento della rete elettrica e idrica, tecnologie per la mobilità sostenibile e infrastrutture energetiche più efficienti. Il tutto con un obiettivo chiaro: tagliare le emissioni e restituire valore alla comunità.
La trasformazione non è solo ambientale, ma anche economica. L’83% del calore distribuito da A2A è prodotto senza combustibili fossili, e perfino il calore in eccesso dei data center ora viene recuperato per riscaldare oltre 1.300 appartamenti. Nessun rifiuto finisce più in discarica: tutto viene trasformato in energia o materie prime. Il nuovo impianto di trattamento fumi ha ridotto gli inquinanti come ammoniaca e acido cloridrico fino al 90%.
Ma la rivoluzione passa anche dalla tecnologia: A2A ha acquisito la rete elettrica della Val Trompia e ha installato pali intelligenti che uniscono illuminazione pubblica e ricarica per veicoli elettrici. Innovazioni che migliorano la qualità della vita e riducano l’impatto ambientale.
Il bilancio racconta anche un altro lato della sostenibilità: quello umano ed economico. Oltre 547 milioni di euro sono stati redistribuiti sul territorio sotto forma di stipendi, forniture, imposte, sponsorizzazioni. Il 69% dei fornitori coinvolti sono micro e piccole imprese, segno di un legame profondo con il tessuto produttivo locale.
A rendere il quadro ancora più interessante, i dati di un’indagine YouTrend: la transizione ecologica è spesso percepita come lontana e poco concreta. Termini tecnici come “ESG” o “CSR” risultano ancora troppo distanti dal vissuto quotidiano. La sfida, quindi, è anche culturale: serve un linguaggio accessibile, vicino alle persone. Ed è lì che A2A punta, promuovendo benefici concreti – risparmio, salute, qualità della vita – al posto di slogan astratti.
Il futuro, secondo l’azienda, si costruisce insieme. E lo dimostra il programma Forum Multistakeholder, un percorso di dialogo continuo con cittadini, imprese e istituzioni, che nel 2025 toccherà 14 città italiane, con Brescia tra le prime protagoniste.
Dalla sostenibilità ambientale a quella sociale, dal calore che nasce dai data center alle reti elettriche intelligenti, A2A dimostra che la transizione non è un’idea astratta, ma un processo già in atto. E soprattutto, che può generare valore per tutti.
Last modified: Luglio 19, 2025


