Brescia (lunedì, 25 agosto 2025) — A soli tre mesi dal grande ritorno alla vita, la storica Locomotiva Numero 1 del Castello di Brescia mostra segni di cedimento. Restaurata e festeggiata il 21 maggio scorso come simbolo della “pioniera d’Italia” – la prima macchina ferroviaria a entrare in servizio nel Paese – oggi presenta crepe sul corpo della struttura, forse dovute a infiltrazioni d’acqua, che rischiano di peggiorare con l’arrivo dell’inverno.
di Monia Settimi
Il restauro, costato quasi 200mila euro, aveva visto il contributo decisivo dei bresciani: oltre 60mila euro raccolti dall’associazione Palcogiovani, che aveva coinvolto cittadini, aziende e realtà associative locali. Un impegno collettivo che ora rischia di essere compromesso, suscitando preoccupazione e polemiche politiche. Fabio Rolfi della Lega ha già annunciato un’interrogazione in Consiglio comunale, chiedendo misure concrete per tutelare la locomotiva: “Non può ridursi tutto a un’operazione mediatica”, ha affermato.
Dal Comune, invece, arrivano rassicurazioni: il lieve danneggiamento è già sotto esame dall’Unità di progetto monumentale, e la ditta incaricata del restauro, Soceb Srl, ha effettuato un sopralluogo urgente per stabilire cause e tempi di ripristino. I lavori del 2024 erano stati condotti in collaborazione con la Soprintendenza e il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, garantendo criteri tecnici e scientifici elevati.
La Locomotiva Numero 1 resta un simbolo della storia bresciana e il prossimo intervento sarà decisivo per assicurare che continui a brillare come orgoglio della città, preservando il valore storico e l’impegno dei cittadini.
Last modified: Agosto 26, 2025


