Polpenazze del Garda (venerdì, 10 ottobre 2025) — È stata trovata all’alba dell’11 settembre, in condizioni gravissime, con mani e piedi legati lungo una strada di campagna tra i vigneti di Polpenazze del Garda. A soccorrerla è stato un automobilista di passaggio, che ha immediatamente dato l’allarme. Dietro quell’immagine drammatica si nasconde una vicenda di abusi, sevizie e privazione della libertà, su cui da settimane lavorano i carabinieri della Compagnia di Salò, coordinati dalla Procura di Brescia.
di Monia Settimi
Le indagini, condotte con grande riservatezza e supportate da accertamenti tecnici e testimonianze, hanno portato all’arresto di due uomini residenti a Gavardo, di 31 e 42 anni. I due sono accusati di sequestro di persona, violenza sessuale e tortura, aggravati dalla crudeltà dei comportamenti.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la notte precedente la donna – 47 anni, di origine brasiliana – avrebbe partecipato a una festa privata in una villa con piscina, dove la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Quella che doveva essere una serata di svago si sarebbe trasformata in una notte di violenze e soprusi, culminata nel suo abbandono in stato di incoscienza lungo una strada isolata, nel tentativo di impedire un rapido soccorso.
Gli investigatori hanno ricostruito ogni fase della notte, individuando i luoghi e i momenti chiave dell’aggressione. Le prove raccolte hanno permesso al Giudice per le indagini preliminari di disporre, lo scorso 9 ottobre, la custodia cautelare in carcere per Matteo Venturelli, 42 anni, e i domiciliari per Massimiliano Scarano, 31enne originario di Manerbio.
L’inchiesta resta aperta per approfondire eventuali altri coinvolgimenti e chiarire ogni dettaglio di una vicenda che ha profondamente scosso la comunità del Garda bresciano.
Last modified: Ottobre 11, 2025


