Brescia (venerdì, 23 gennaio 2026) — C’è un profumo nuovo che attraversa le strade di Mompiano, ed è quello del pane che nasce a pochi passi da casa. Si chiama Mompracen ed è molto più di una pagnotta: è un racconto di territorio, mani e grano bresciano. Una forma rotonda, dalla crosta dorata e dal cuore profumato, realizzata con farina di tipo 1 ottenuta da un grano coltivato proprio nel quartiere.
di Monia Settimi
A firmare il progetto è El Forner, che ha deciso di trasformare una filiera cortissima in un gesto concreto di valorizzazione locale. Il grano utilizzato proviene infatti dall’azienda agricola La Calina ed è parte del progetto “Grano bresciano”, sviluppato insieme a Petra – Molino Quaglia. Un percorso che rende El Forner la prima e unica realtà lombarda ad aver aderito all’iniziativa.
Dietro questo pane c’è tempo, attesa e passione. «Dopo anni di lavoro e mesi trascorsi aspettando il raccolto, vedere finalmente questa farina pronta per essere panificata è stata un’emozione autentica», racconta Paolo Piantoni, titolare e anima del forno. Un’emozione che nasce dal ritorno a un contatto diretto con la terra, dal seguire il grano in ogni fase del suo ciclo, fino al momento in cui diventa pane.
Anche il nome non è casuale. «Lo abbiamo chiamato Mompracen perché questo grano è nato e cresciuto qui», spiega Piantoni. Un nome che parla il linguaggio del quartiere e ne custodisce l’identità. Per la sua famiglia, il progetto ha assunto anche un valore personale: per la moglie Stefania, cresciuta in un contesto agricolo, è stato un ritorno alle origini; per lui, fornaio, la riscoperta di un legame profondo con la materia prima. «Un’esperienza che mi ha completato», confessa.
Il Mompracen è un pane ricco di fibre, fragrante e genuino, disponibile ogni mercoledì e sabato nei punti vendita El Forner di Brescia. Accanto alla pagnotta, sugli scaffali arrivano anche la farina di Mompiano, il Grissino evolutivo e un kit pizza pensato per le famiglie.
Un pane che non nasce solo dal forno, ma da una storia condivisa. E che, fetta dopo fetta, racconta Mompiano.
Last modified: Gennaio 25, 2026



