Brescia (giovedì, 29 gennaio 2026) — Domenica 1° febbraio Brescia si ferma a guardare il futuro attraverso gli occhi dei più piccoli. La 48ª Giornata nazionale per la Vita porta un titolo diretto, quasi un manifesto: «Prima i bambini!». Un invito a misurare la salute di una società dalla cura che riserva a chi non può ancora difendersi da solo.
di Monia Settimi
I vescovi lo ricordano con forza: accogliere un bambino è accogliere la speranza, nutrire fiducia, gratuità e desiderio di bene. Ogni sorriso, ogni abbraccio, ogni attenzione verso un piccolo diventa seme di pace, solidarietà e libertà futura. Perché un’infanzia serena non è un dettaglio: è la base su cui cresce una società sana.
A Brescia l’attenzione ai più piccoli prende forma in tre momenti simbolici e concreti:
- Venerdì 30 gennaio, ore 20.30 – Veglia e adorazione “In preghiera per la vita” nella Cappella delle Suore Ancelle della Carità (via Moretto 35), guidata da monsignor Raffaele Maiolini. Un’ora di silenzio e riflessione, per riscoprire la bellezza fragile della vita.
- Sabato 31 gennaio, ore 12 – “Benedire la vita”: il vescovo Pierantonio Tremolada visita l’Unità di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione Poliambulanza, portando vicinanza e attenzione a chi nasce e a chi veglia su di loro nei primi momenti delicati.
- Domenica 1° febbraio, ore 16 – Santa Messa per la Vita al Santuario di Santa Maria delle Grazie, con il vescovo Tremolada. Un rito che unisce preghiera e celebrazione, memoria e speranza, per ricordare che la vita va protetta e custodita ogni giorno.
La Giornata per la Vita non è solo un calendario: è una bussola etica, un modo per chiedersi come guardiamo al mondo quando lo sguardo cade sui bambini. Brescia risponde con gesti concreti, ma anche con un messaggio chiaro: mettere i bambini al primo posto significa dare forma a un futuro possibile.
Last modified: Gennaio 29, 2026



