Brescia (giovedì, 2 aprile 2026) — Un’iniezione di risorse che guarda al futuro e rafforza il presente: oltre 53 milioni di euro messi in campo da Regione Lombardia stanno ridisegnando il volto produttivo del territorio bresciano. Un investimento strategico che punta su sostenibilità, apertura ai mercati internazionali e valorizzazione della memoria industriale.
di Monia Settimi
A fare il punto sul campo è stato l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, che ha visitato tre realtà simbolo della provincia, ciascuna protagonista di un diverso percorso di crescita grazie ai fondi regionali.
A Casto, Raffmetal ha sfruttato le risorse dedicate alle filiere produttive — il bando più consistente, con oltre 32 milioni di euro — per costruire una rete di 46 aziende unite dall’obiettivo di migliorare il recupero dei metalli e l’efficienza energetica. Un modello collaborativo che trasforma la competitività individuale in un vantaggio condiviso, capace di rafforzare l’intero comparto.
A Corte Franca, la storica collezione Riva di Romano Bellini ha beneficiato dei fondi destinati ai musei d’impresa. Qui, tradizione e tecnologia si incontrano: nuovi sistemi di illuminazione e climatizzazione proteggono le preziose imbarcazioni in legno, mentre è nato anche un laboratorio dedicato al restauro, fondamentale per la conservazione di un patrimonio unico.
A Darfo Boario Terme, nello stabilimento di Semec, azienda specializzata in componenti industriali, il bando per l’internazionalizzazione — circa 19 milioni di euro — ha permesso un’espansione concreta verso il Nord Europa, con un progetto già avviato per aprire una sede nei Paesi Bassi. Un passo decisivo per rafforzare la presenza sui mercati esteri.
Le visite sul territorio non sono solo simboliche: servono a misurare l’impatto reale degli investimenti e a mantenere vivo il confronto con le imprese. L’obiettivo è chiaro: creare un dialogo continuo tra istituzioni e mondo produttivo, per rendere sempre più efficaci gli strumenti di sostegno.
Il risultato è un modello che punta su collaborazione, innovazione e radicamento territoriale, dove pubblico e privato lavorano in sinergia. Perché lo sviluppo economico, qui, non è solo una questione di numeri, ma un motore che alimenta crescita, lavoro e identità locale.
Last modified: Aprile 6, 2026



