Scritto da 10:28 pm Brescia, Attualità, Top News

UniBs rilancia il cuore della città: riapre la mensa di Corso Mameli, più moderna e vicina agli studenti

Brescia (venerdì, 3 aprile 2026) — Da martedì 7 aprile il centro di Brescia ritrova uno dei suoi punti di riferimento più attesi: la mensa universitaria di Corso Mameli torna operativa, pronta a diventare molto più di un semplice spazio ristoro. Per gli studenti dell’Università degli Studi di Brescia è un ritorno “a casa”, ma con uno sguardo completamente rinnovato.

di Monia Settimi

La riapertura segna un nuovo capitolo nel percorso di riorganizzazione dei servizi universitari, già avviato nelle scorse settimane al Campus nord. Qui, come in centro, la gestione è stata affidata a Ristoservice, con l’obiettivo di offrire un servizio più efficiente, attuale e in linea con le esigenze di chi vive l’università ogni giorno.

Ma questa mensa non è solo un luogo dove mangiare: si propone come un vero snodo urbano, capace di connettere studenti, docenti e città. Situata in posizione strategica, a pochi passi dalle principali sedi didattiche del centro, rappresenta una soluzione comoda per chi si muove tra lezioni, studio e impegni quotidiani.

Dietro il progetto c’è anche la collaborazione con Brescia Infrastrutture, che ha contribuito a ridisegnare gli spazi e a rendere la struttura più funzionale e sostenibile. Il risultato è un ambiente completamente rinnovato al piano terra, pensato per adattarsi a diversi momenti della giornata: dalla pausa veloce con tavola fredda, al pranzo completo, fino alla caffetteria.

La mensa parte con circa 60 posti a sedere, ma può arrivare fino a 180 in caso di maggiore affluenza. Un dettaglio non da poco, considerando la crescita costante della popolazione universitaria, che ormai coinvolge decine di migliaia di persone tra studenti, docenti e ricercatori.

Interessante anche l’apertura verso la città: lo spazio entrerà nel circuito della ristorazione per i dipendenti comunali, favorendo così un utilizzo più ampio e creando nuove occasioni di incontro tra diverse realtà. Un modello che punta a valorizzare gli spazi urbani e a renderli più vivi e condivisi.

Tra le novità più concrete c’è il sistema di pagamento digitale “a borsellino”, pensato per semplificare l’accesso ai pasti agevolati. Per gli studenti convenzionati, il costo resta contenuto, con un prezzo fissato a 5 euro a pasto.

L’obiettivo è chiaro: offrire un servizio di prossimità, facilmente accessibile e capace di inserirsi nella quotidianità universitaria senza complicazioni. Una presenza costante che contribuisce anche alla sicurezza e alla vitalità della zona.

La riapertura della mensa di Corso Mameli dimostra come un servizio apparentemente semplice possa avere un impatto molto più ampio: sostenere il diritto allo studio, rafforzare il tessuto urbano e creare nuove connessioni tra università e città. Un piccolo grande motore di socialità, pronto a rimettersi in moto.

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Last modified: Aprile 6, 2026
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