Desenzano del Garda (mercoledì, 15 luglio 2026) — Rendere il turismo davvero inclusivo, andando oltre le semplici dichiarazioni di accessibilità. È la sfida lanciata da World4All, realtà innovativa nata sul lago di Garda che sta sviluppando un sistema per aiutare persone con disabilità, famiglie e viaggiatori con esigenze specifiche a trovare luoghi e servizi realmente fruibili.
di Monia Settimi
Il punto di partenza è un dato che evidenzia un grande divario: nonostante il turismo accessibile rappresenti in Europa un settore dal valore stimato di circa 400 miliardi di euro, l’offerta oggi disponibile risulta ancora limitata. Secondo la startup italiana, soltanto una piccola percentuale delle strutture turistiche garantisce un livello di accessibilità verificato e concreto.
Da questa esigenza nasce il progetto di World4All, che punta a costruire una sorta di “atlante digitale” dell’accessibilità, basato non su autocertificazioni ma su controlli tecnici, raccolta di informazioni sul campo e analisi dei dati.
Il prossimo capitolo della crescita della società sarà in Spagna, mercato scelto come primo banco di prova internazionale. Un Paese che, come l’Italia, basa una parte importante della propria economia sul turismo e si trova ad affrontare una richiesta sempre maggiore di servizi capaci di accogliere ogni tipo di viaggiatore.
Per affrontare questa nuova fase è stata avviata una collaborazione con AENOR, organismo spagnolo attivo da quarant’anni nel settore della certificazione, dell’ispezione e della formazione. L’intesa mira a mettere insieme competenze e metodologie per rafforzare il sistema di valutazione sviluppato da World4All e favorirne la diffusione fuori dai confini nazionali.
La tecnologia rappresenta il cuore del progetto. La piattaforma della startup utilizza strumenti di intelligenza artificiale per elaborare centinaia di informazioni raccolte durante verifiche effettuate direttamente nelle strutture. L’obiettivo è fornire indicazioni precise e personalizzate, utili sia a chi viaggia sia agli operatori che vogliono migliorare i propri servizi.
Il percorso di espansione arriva dopo il sostegno ricevuto da Invitalia, che ha finanziato la startup con oltre 420 mila euro attraverso Smart&Start Italia, riconoscendo il carattere innovativo della soluzione proposta.
Il tema dell’inclusione turistica assume inoltre un peso crescente anche a livello europeo. Con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, infatti, l’accessibilità diventa sempre più un requisito da integrare nella progettazione di prodotti e servizi, non soltanto un elemento aggiuntivo.
«Il nostro obiettivo è creare uno standard affidabile per misurare e migliorare l’accessibilità reale dei territori», afferma Marvin Milanese, CEO e co-fondatore di World4All. «L’accordo con AENOR rappresenta un passaggio importante perché ci permette di confrontarci con un partner internazionale e accelerare il percorso verso una dimensione europea».
Anche per Pierpaolo Arca, direttore generale di AENOR Italia, la collaborazione rappresenta un’opportunità per unire competenze diverse e trasformare l’innovazione in strumenti concreti a beneficio delle persone.
Nata a Desenzano del Garda, World4All ha già costruito una rete con oltre 350 strutture certificate e più di 500 professionisti formati, sviluppando applicazioni digitali per rendere più semplice la ricerca di luoghi accessibili. Tra i partner del progetto figurano associazioni e realtà del settore come UICI, ENS, AUTISMART, Federfarma, Federalberghi e Consorzio Lago di Garda Lombardia.
La direzione indicata dalla startup è chiara: trasformare il turismo accessibile da nicchia a nuovo standard, dove la possibilità di viaggiare non dipenda dalle proprie condizioni fisiche ma dalla capacità dei territori di eliminare ostacoli e creare opportunità per tutti.
Last modified: Luglio 18, 2026



