Brescia (martedì, 22 settembre 2026) — A volte una famiglia nasce molto prima che un documento riesca a raccontarla. È da questa distanza tra la vita reale e le carte che prende forma la storia di Mario Santamaria, Pierluigi Valsecchi e della loro figlia Mariavittoria, chiamata affettuosamente Mavi. Una vicenda cominciata nel Bresciano, proseguita attraverso un complesso percorso internazionale e arrivata oggi nelle librerie con Mavi, una scelta d’amore, pubblicato da PAV Edizioni.
di Monia Settimi
Il libro, disponibile dal 19 settembre, mette nero su bianco una storia che per i suoi protagonisti è stata prima di tutto vita quotidiana: conoscersi, innamorarsi, costruire una casa e, a un certo punto, immaginare di diventare padri.
Mario e Pierluigi provengono da percorsi diversi. Il primo ha lavorato nel settore sociale e ha sviluppato anche un’importante esperienza imprenditoriale. Pierluigi ha invece costruito la propria esperienza professionale nel mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi, passando dal lavoro dipendente alla gestione di una propria attività.
Il loro incontro avviene in modo quasi casuale, legato a una piccola somma di denaro: due euro. Un dettaglio apparentemente insignificante che, nel racconto della coppia, diventa l’inizio di qualcosa di molto più grande.
La vita insieme prende forma nel territorio bresciano. Poi arriva una nuova domanda: è possibile trasformare il desiderio di essere genitori in una realtà?
Da quel momento comincia un percorso tutt’altro che lineare. Le strade percorse dalla coppia conducono anche fuori dall’Italia, prima in Russia e poi in Messico. È qui che nasce Mavi.
Ma la nascita della bambina non chiude la storia. Al contrario, ne apre il capitolo più delicato.
Per Mario e Pierluigi arrivano infatti nuovi problemi legati alla documentazione, al riconoscimento della situazione familiare e alla possibilità di vedere formalizzato anche il ruolo di Pierluigi come padre. La gioia per l’arrivo della figlia convive così con una serie di passaggi burocratici che, raccontano i protagonisti, hanno generato preoccupazione e momenti di forte tensione.
Nel libro la vicenda viene ricostruita attraverso il punto di vista dei due uomini. Non soltanto i passaggi più difficili, ma anche ciò che li ha preceduti: le loro storie personali, l’incontro, la relazione e la decisione di affrontare insieme un percorso verso la genitorialità.
A fare da filo conduttore è Mavi. Le pagine sono infatti anche una sorta di messaggio rivolto alla figlia, affinché possa conoscere, un giorno, tutto ciò che ha accompagnato la sua nascita e le scelte compiute dai suoi genitori.
La vicenda personale diventa così anche occasione per parlare di un tema più generale: quello delle famiglie arcobaleno e delle difficoltà che possono emergere quando il riconoscimento giuridico non coincide con la realtà familiare vissuta quotidianamente.
Il libro porta quindi all’attenzione una questione che continua a essere oggetto di confronto nel nostro Paese: quali strumenti debbano essere garantiti alle famiglie omogenitoriali e, soprattutto, quali tutele debbano essere assicurate ai bambini coinvolti.
Mario e Pierluigi affidano alla loro esperienza una richiesta di attenzione sul tema e raccontano, senza nascondere le difficoltà, ciò che hanno attraversato per arrivare a costruire la propria famiglia.
Al centro, però, non ci sono soltanto norme e procedure.
C’è Mavi.
Una bambina che, con la sua nascita, ha trasformato il progetto di due persone in una famiglia e che oggi dà il titolo a una storia nata lontano dall’Italia, passata attraverso momenti complessi e approdata infine tra le pagine di un libro.
Mavi, una scelta d’amore è, prima di tutto, il racconto di quel viaggio.
Last modified: Settembre 24, 2026



