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Acqua sempre più preziosa nel bresciano: i Comuni corrono ai ripari contro la siccità

Brescia (mercoledì, 5 agosto 2026) — La crisi idrica continua a farsi sentire in provincia di Brescia e costringe le amministrazioni locali ad adottare misure sempre più rigorose. Le scarse precipitazioni e il caldo persistente stanno riducendo le riserve disponibili, mentre l’afflusso di turisti nelle località di villeggiatura aumenta sensibilmente i consumi.

di Monia Settimi

Per evitare un aggravarsi della situazione, alcuni Comuni hanno introdotto nuove limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile, consentendone l’impiego esclusivamente per le esigenze essenziali.

A Coccaglio è entrata in vigore un’ordinanza che vieta tutte le attività considerate non indispensabili: niente lavaggio di auto, cortili e piazzali, né riempimento di piscine o fontane. L’irrigazione di orti e giardini resta consentita soltanto durante la notte, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 5, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli sprechi.

Anche Tignale ha scelto la linea della prudenza. In seguito alle segnalazioni sulla criticità della disponibilità idrica, l’amministrazione comunale ha disposto il divieto di utilizzare acqua potabile per usi diversi da quelli domestici, alimentari e igienico-sanitari. Sono quindi sospese tutte le attività che comportano consumi elevati, come l’annaffiatura delle aree verdi, il lavaggio dei veicoli e il riempimento delle piscine private.

L’appello rivolto a residenti e visitatori è quello di adottare comportamenti responsabili e limitare i consumi allo stretto necessario, così da preservare le riserve in un periodo particolarmente delicato.

Sul fronte della qualità dell’acqua arriva invece una buona notizia da Capo di Ponte. Le verifiche effettuate dall’ATS della Montagna hanno confermato il rientro dei valori chimici e microbiologici nei limiti previsti, consentendo la revoca dell’obbligo di bollitura dell’acqua nelle zone servite dai serbatoi di Cemmo.

Diversa la situazione per l’acquedotto rurale alimentato dalle vasche di Broli, che interessa il tratto compreso tra Cemmo e Ono San Pietro: qui le prescrizioni restano in vigore fino a nuove comunicazioni, in attesa dell’esito dei prossimi controlli.

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Last modified: Agosto 5, 2026
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