Roccafranca — Un pezzo di memoria collettiva della sponda del fiume Oglio è sparito per sempre. Il celebre chiosco affacciato sull’acqua, punto di ritrovo amato da generazioni di residenti, escursionisti e ciclisti, è stato demolito nei giorni scorsi. Per decenni, le sue serate estive e i pomeriggi di relax avevano offerto caffè, aperitivi e piatti veloci, accompagnati dalla brezza del fiume e dalla musica leggera. Oggi al suo posto resta solo una distesa di terra battuta, vuota e silenziosa.
di Monia Settimi
Il chiosco, nato oltre venti anni fa grazie a una famiglia del territorio, era cresciuto insieme al parco e alla comunità, diventando un angolo di verde vivace frequentato da famiglie, ciclisti e turisti. Nel corso degli anni aveva visto stagioni di espansione, nuove idee e persino tentativi di apertura anche in inverno, trasformandosi da semplice punto ristoro a luogo di socialità e aggregazione.
Negli ultimi anni, la gestione aveva dovuto affrontare un’alternanza di conduzioni diverse e una serie di controlli sul quadro autorizzativo. La situazione si è complicata ulteriormente con una denuncia privata, che ha avviato un iter formale e reso necessario l’intervento di Comune, Parco Oglio Nord e Consorzio irriguo cremonese, ciascuno con proprie competenze e responsabilità.
I tecnici, analizzando la situazione, hanno rilevato incompatibilità con le norme vigenti e, soprattutto, la pericolosità del sito, classificato come zona a rischio esondazione. La decisione di rimuovere la struttura è stata dunque inevitabile, anche se dolorosa per chi aveva visto crescere generazioni di piccoli e grandi clienti tra quei tavoli.
Con la demolizione, si è portato via più di un semplice chiosco: un luogo di incontri, di chiacchiere leggere e di momenti di svago lungo il fiume. Ora il viottolo che porta al Chiusone appare spoglio e silenzioso, e chi lo percorre non può fare a meno di ricordare le estati passate, i sorrisi e i profumi di caffè e aperitivi. Resta, tuttavia, la consapevolezza che la sicurezza e le norme ambientali non possono essere ignorate, nemmeno per custodire i ricordi più cari.
Last modified: Novembre 25, 2025


