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AlbArt porta Brescia al centro della scena internazionale: teatro, migrazioni e identità in dialogo

Brescia (mercoledì, 24 giugno 2026) — Una città che diventa palcoscenico, un festival che diventa attraversamento di culture. Brescia si prepara ad accogliere la prima edizione di AlbArt – Festival Internazionale di Teatro e Arti Performative, in programma dal 26 al 28 giugno, con un progetto che intreccia linguaggi artistici, esperienze migratorie e ricerca identitaria.

di Monia Settimi

L’iniziativa nasce dall’idea della regista Valbona Xibri ed è realizzata dal Centro Culturale ODA, con il contributo di diverse realtà associative del territorio. L’obiettivo è dare spazio a una scena artistica spesso poco raccontata: quella degli artisti della diaspora, che portano sul palco un patrimonio di lingue, radici e trasformazioni culturali.

Non si tratta solo di spettacoli, ma di un interrogativo aperto: come cambia la creazione artistica quando la lingua non è più un’origine unica, ma un incontro continuo tra mondi diversi?

Per tre giorni la città si trasforma in una mappa culturale diffusa. I principali punti di riferimento saranno Spazio Lampo, Cascina Parco Gallo e Spazio Mete, che insieme costruiranno un itinerario urbano dedicato alla sperimentazione artistica contemporanea.

Il programma alterna performance teatrali, momenti di confronto e laboratori, con un’attenzione particolare ai temi della migrazione, dell’appartenenza e delle identità in movimento. Artisti provenienti da vari Paesi europei e dall’Italia si incontreranno in una rete di scambi e collaborazioni che mette al centro il dialogo tra esperienze diverse.

Tra gli appuntamenti di rilievo figura un focus dedicato al teatro della diaspora, con la partecipazione di Registi a Confronto, realtà unica nel panorama italiano dedicata ai professionisti della regia teatrale.

Uno degli elementi più originali del festival è il progetto “Ospita un artista”, che invita i cittadini a entrare direttamente nel percorso creativo accogliendo gli ospiti nelle proprie case. Un gesto che trasforma la città in un’estensione del festival stesso, abbattendo le distanze tra artisti e comunità.

AlbArt si presenta così come molto più di una rassegna: un’esperienza collettiva che attraversa lingue, storie e identità, e che per tre giorni rende Brescia un crocevia internazionale della creazione performativa contemporanea.

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Last modified: Giugno 24, 2026
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