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Allarme cocaina nella Bassa Franciacorta: nei reflui livelli più che doppi rispetto alla media nazionale

Brescia (venerdì, 25 luglio 2025) — Un’indagine sulle acque reflue nei comuni della Bassa Franciacorta ha fatto emergere dati preoccupanti: il consumo di cocaina nella zona è più del doppio rispetto alla media nazionale. A confermarlo è uno studio condotto dall’Istituto Mario Negri, in collaborazione con Acque Bresciane, che ha analizzato la presenza di sostanze stupefacenti nei reflui di otto comuni: Erbusco, Cologne, Coccaglio, Cazzago, Paderno, Passirano, Provaglio e Rovato.

di Monia Settimi

L’indagine si basa sull’epidemiologia delle acque reflue, una tecnica che consente di stimare il consumo di droghe attraverso l’analisi dei residui metabolizzati nelle fognature. Durante una settimana di campionamenti sono state riscontrate diverse sostanze, ma a emergere con forza è stato il dato relativo alla cocaina.

I risultati parlano chiaro: nella Bassa Franciacorta si stima un consumo medio di 25,6 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, contro le 12 della media nazionale e le 14 di Milano. A rendere il quadro ancora più critico è la presenza nei campioni di cocaetilene, un metabolita che si forma quando cocaina e alcol vengono assunti insieme. Le sue concentrazioni aumentano nel fine settimana, segnalando un uso legato a momenti di svago.

Nel refluo sono state trovate anche altre sostanze: cannabis, MDMA, metanfetamina, ketamina e, tra gli oppiacei, codeina e morfina. Paradossalmente, il consumo di cannabis è risultato inferiore alla media nazionale (42 dosi contro 51), evidenziando come la cocaina rappresenti il vero fenomeno dominante nella zona.

Lo studio è stato promosso nel 2024 dal sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, che ha voluto dati concreti per affrontare una realtà che, seppur evidente, mancava finora di conferme oggettive. Il report completo sarà presentato in autunno con una conferenza aperta al pubblico, coinvolgendo associazioni, esperti sanitari e cittadini.

Per l’anno scolastico 2025/2026, grazie alla collaborazione con Fondazione Cogeme, sono già previste giornate di sensibilizzazione negli istituti superiori di Rovato, Chiari, Orzinuovi e Palazzolo, con l’obiettivo di partire proprio dai giovani.

«La diffusione della cocaina riflette un disagio profondo e trasversale», commenta Belotti. «Ora dobbiamo tradurre questi numeri in azioni concrete, in politiche di prevenzione e responsabilità condivisa. Perché i numeri sono inequivocabili e non possono essere ignorati».

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Last modified: Luglio 25, 2025
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