Brescia (venerdì, 29 agosto 2025) — Potrebbe presto diventare normale salire a bordo di un aereo e trovare, accanto ai passeggeri, non solo valigie a mano e computer portatili, ma anche cani e gatti. L’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha infatti lanciato una proposta destinata a cambiare il modo di volare: riconoscere agli animali domestici il diritto di viaggiare con la propria famiglia, non più come bagaglio da imbarcare in stiva, ma come compagni di viaggio a tutti gli effetti.
di Monia Settimi
La notizia è stata anticipata dal direttore generale Alexander D’Orsogna durante un incontro dell’Ecac a Berna. Il documento ufficiale – chiamato Information Paper – sarà discusso il prossimo 24 settembre a Montreal, in occasione dell’assemblea generale dell’Icao, l’organismo mondiale che detta le regole del traffico aereo.
A presentarlo saranno il presidente Enac Pierluigi Di Palma, il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi e l’amministratore delegato di Ita Airways Joerg Eberhart, in uno degli appuntamenti collaterali della conferenza internazionale. L’Italia, che per prima ha inserito in Costituzione il riconoscimento degli animali come membri della famiglia, vuole così esportare questo principio anche nei cieli, proponendolo come modello globale.
Se la proposta troverà consenso, viaggiare con il proprio amico a quattro zampe diventerà più semplice e sicuro, riducendo stress e rischi legati al trasporto in stiva. Sarebbe una piccola rivoluzione nei cieli, con effetti concreti per milioni di viaggiatori e per il sempre più vasto mondo del turismo “pet friendly”.
Non si tratta solo di logistica, ma di un cambio culturale: volare significherà portare con sé una parte della propria vita affettiva, con l’Italia pronta a fare da apripista.
Last modified: Agosto 29, 2025


