Scritto da 11:10 pm Brescia, Cronaca

Brescia, chiede offerte fingendosi sordomuta: smascherata al pronto soccorso

Brescia (martedì, 10 febbraio 2026) — Si presentava come una giovane donna sorda, con un foglio fitto di firme e simboli che richiamavano presunte associazioni per persone disabili. In realtà era una truffatrice. Una 26enne di origini romene, senza dimora fissa, è stata fermata e poi arrestata dalla Polizia di Stato all’interno del pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Brescia.

di Monia Settimi


Da giorni – raccontano gli agenti – la ragazza si muoveva tra le sale d’attesa e i corridoi, cercando di commuovere chi si trovava in situazioni di ansia o sofferenza. Con gesti e mimiche simulava l’impossibilità di parlare, chiedendo denaro per una finta raccolta fondi. Ma a interrompere la sua recita è stato un poliziotto in borghese, in servizio nel presidio per attività di controllo contro furti e truffe.

Insospettito dal comportamento della giovane, l’agente l’ha fermata e accompagnata all’ufficio di Polizia interno all’ospedale. Messa alle strette, la 26enne ha confessato: i documenti erano fasulli, e le firme raccolte non avevano alcun valore. Dagli accertamenti è emerso che si trattava di una recidiva, già segnalata in più città italiane per reati simili e con due fogli di via ancora in corso, emessi dai Comuni di Rimini e Verona.

La donna è stata arrestata per tentata truffa aggravata, un’accusa resa più pesante dal fatto che l’episodio sia avvenuto in un luogo pubblico destinato a cure sanitarie. Il questore Paolo Sartori ha disposto un nuovo provvedimento di allontanamento: le sarà vietato tornare nel Comune di Brescia per i prossimi tre anni. In caso di violazione rischia la reclusione fino a un anno e mezzo e una multa che può arrivare a 10mila euro. L’iter per l’espulsione dal territorio italiano è già stato avviato.

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Last modified: Febbraio 10, 2026
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