Brescia (giovedì, 25 settembre 2025) — Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ma anche la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Dopo l’1-1 casalingo contro il Novara, il tecnico del Brescia, Aimo Diana, ha raccontato le sue sensazioni: «Esco dispiaciuto perché la vittoria era alla nostra portata, ma soddisfatto per l’intensità e la qualità della prestazione. Abbiamo fatto una partita di altissimo livello, il pubblico lo ha capito e ci ha applauditi fino alla fine».
di Monia Settimi
I numeri parlano da soli: venti conclusioni, di cui nove nello specchio, diciassette calci d’angolo a zero. A salvare il Novara ci ha pensato un portiere in giornata di grazia, capace di opporsi almeno sette volte in maniera decisiva. «Siamo stati padroni del campo – ha aggiunto Diana –. Forse potevamo essere più precisi sui cross, ma abbiamo espresso un calcio che raramente si vede in questa categoria».
A firmare il gol del pari è stato Denis Cazzadori, entrato dalla panchina con il piglio del giocatore che vuole spaccare la partita: «So di poter essere determinante anche a gara in corso», ha dichiarato il 21enne, che ha trovato la rete proprio contro il suo ex coinquilino Boseggia, protagonista assoluto tra i pali del Novara. «Abbiamo vissuto insieme a Verona e ad Arzignano – ha raccontato Denis –. Oggi mi ha parato di tutto, ma ero convinto che prima o poi il gol sarebbe arrivato».
Il presidente Giuseppe Pasini ha fatto eco alle parole del tecnico: «Non c’è nulla da rimproverare ai ragazzi. Hanno creato tanto, ma davanti hanno trovato un portiere capace di neutralizzare almeno sette occasioni nitide. Questo punto è più merito suo che demerito nostro».
Un risultato che allunga la striscia positiva delle Rondinelle ma che, per come è maturato, lascia la sensazione di aver perso due punti piuttosto che guadagnarne uno. Domenica a Verona, contro la Virtus, servirà trasformare il rammarico in energia.
Last modified: Settembre 26, 2025


