Brescia (venerdì, 1° agosto 2025) — Un bosco che cade, un bosco che si rialza. Al Parco delle Colline di Brescia, nel cuore verde del bosco di Sant’Anna, i segni della moria di alberi dello scorso anno hanno lasciato il posto a un nuovo inizio. Dopo mesi di interventi, l’operazione di rigenerazione è conclusa: quasi 200 alberi malati sono stati rimossi e 620 nuove piantine sono già state messe a dimora.
di Monia Settimi
Il problema era serio: il caldo anomalo degli ultimi anni, unito alla grafiosi dell’olmo – una malattia fungina letale – aveva compromesso soprattutto querce e olmi. Restare fermi avrebbe significato mettere a rischio i tanti visitatori che amano questo bosco, soprattutto in estate. Così, via libera al grande intervento: 154 olmi e 38 querce abbattuti, per un investimento di 40mila euro.
Ma non è un addio alla natura: in 4.300 metri quadrati di radura sono già cresciuti nuovi germogli di rovere, frassino, ciliegio, carpino, nocciolo, corniolo e viburno. Specie scelte per resistere meglio alle malattie e ai cambiamenti climatici.
Le piante abbattute non andranno sprecate: il legno diventerà legna da ardere da mettere all’asta, mentre i frammenti saranno trasformati in cippato. Alcuni tronchi e ceppi, invece, resteranno sul posto per arricchire la biodiversità e come risorsa didattica.
Ora il bosco ha bisogno di cure: l’amministrazione invita la cittadinanza a proteggere e irrigare le giovani piante, affinché questo nuovo capitolo verde possa crescere forte. Perché un parco vive solo se tutti lo custodiscono.
Last modified: Agosto 1, 2025


