Scritto da 10:04 pm Brescia, Eventi/Spettacolo, Top News

Brescia, la fotografia che dà voce agli invisibili: la Biennale del Sociale accende i riflettori sui diritti umani

Brescia (martedì, 30 giugno 2026) — La fotografia diventa strumento di denuncia, memoria e consapevolezza. A C.AR.M.E. – Centro Arti Multiculturali Etnosociali di Brescia è protagonista la seconda edizione della BIS – Biennale Itinerante del Sociale, un’importante rassegna internazionale dedicata alla fotografia di reportage che mette al centro le grandi sfide del nostro tempo.

di Monia Settimi

L’esposizione, intitolata “Geografie del margine tra crisi ambientali e diritti negati”, è curata dall’Associazione Culturale Pachamama e propone un intenso viaggio attraverso gli scatti di fotografi provenienti da diverse parti del mondo. Le immagini raccontano realtà spesso dimenticate, dando volto e dignità a comunità colpite da ingiustizie, emergenze climatiche e violazioni dei diritti fondamentali.

Ospitata negli spazi di C.AR.M.E., in via delle Battaglie 61, la mostra invita il pubblico a riflettere sul potere della fotografia sociale come linguaggio capace di informare, sensibilizzare e creare connessioni profonde con storie che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico.

Tra gli appuntamenti più attesi del programma spicca quello di giovedì 9 luglio alle ore 19, quando il team di Pachamama accompagnerà i visitatori in una visita guidata all’intero percorso espositivo insieme all’autrice Paula Jesus. Sarà un’occasione per conoscere da vicino il lavoro degli artisti e approfondire il significato delle opere in mostra.

La serata proseguirà dalle 20 alle 21 con il talk “Dentro le fratture del mondo. Fotografia sociale, testimonianza e responsabilità del giornalismo”, un incontro che vedrà protagonisti Israel Fuguemann e Pablo Tosco in dialogo con Paula Jesus. Un confronto dedicato al ruolo del fotogiornalismo come strumento di testimonianza, responsabilità e impegno civile, in un momento storico in cui raccontare la realtà significa anche contribuire a cambiarla.

La Biennale del Sociale si conferma così non solo una mostra fotografica, ma un’esperienza culturale capace di trasformare ogni immagine in una potente occasione di riflessione sul presente e sul futuro dei diritti umani.

Condividi la notizia:
Last modified: Giugno 30, 2026
Close