Brescia (venerdì, 29 agosto 2025) — Un’aggressione brutale, in pieno centro, solo per una catenina d’argento. È accaduto mercoledì pomeriggio in via San Faustino, dove due ragazzi hanno assalito un coetaneo colpendolo prima con un grosso sasso e poi con una raffica di calci e pugni al volto.
di Monia Settimi
La vittima, strattonata al collo nel tentativo di strappargli la collanina, è riuscita a liberarsi e a chiedere aiuto. La sua prontezza ha impedito che la rapina andasse a segno.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Carmine, che hanno rintracciato i due responsabili poco distante. Si tratta di due bresciani di 21 e 22 anni, entrambi con precedenti alle spalle. Nello zaino dei giovani gli agenti hanno trovato il sasso usato per colpire la vittima e una forbice a punta, subito sequestrati.
In Questura il ragazzo aggredito ha riconosciuto senza esitazione i suoi assalitori. Per i due pregiudicati è scattato l’arresto con l’accusa di tentata rapina in concorso e porto abusivo di armi improprie. Uno di loro dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver cercato di sottrarsi ai rilievi.
Al termine delle formalità, entrambi sono stati portati nel carcere di Canton Mombello, in attesa della convalida. Intanto il Questore Paolo Sartori ha applicato ulteriori misure preventive: per il 21enne è stato disposto il foglio di via con divieto di ritorno a Brescia per quattro anni, mentre per il 22enne è scattato l’avviso orale di pubblica sicurezza, che in caso di violazione prevede pene fino a 18 mesi di carcere e multe da 10mila euro.
Una violenza folle, che ha lasciato sgomenti i passanti della zona e riacceso il tema della sicurezza nelle strade più sensibili della città.
Last modified: Agosto 29, 2025


