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Camillo, 80 anni e un cuore d’acciaio: nuota per 140 km sul Garda per solidarietà

Padenghe sul Garda (domenica, 20 luglio 2025) — Ottant’anni e lo spirito di un ventenne. Camillo Carlucci non ha solo nuotato nel lago più grande d’Italia: ha firmato una vera e propria impresa. Medico psichiatra in pensione e bresciano doc, ha completato – per la seconda volta – la circumnavigazione a nuoto del Lago di Garda, percorrendo 140 chilometri in 7 giorni, con partenza e arrivo da Malcesine, passando per Tremosine, Toscolano Maderno, Padenghe, Pacengo, San Vigilio e Riva del Garda.

di Monia Settimi

Sette tappe, otto ore al giorno in acqua, senza mai forzare la natura. Perché il dottor Carlucci non ha affrontato il lago come una sfida, ma come un dialogo: “A 80 anni, entrare in acqua non è un gesto eroico. È un modo per esserci, per dire che si può ancora fluire, anche quando tutto sembra fermo.”

Ma questa storia non è solo sport. È soprattutto cuore. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Lions Club di Palazzolo sull’Oglio e altri club del Garda bresciano, aveva un obiettivo nobile: raccogliere fondi per una barca a vela inclusiva, pensata per bambini e ragazzi con disabilità. Un sogno concreto: la “Goletta della Fraglia”, che sarà accessibile a tutti, senza barriere.

In alcune tappe ha nuotato affiancato dal velista Mauro Bernardi, anche lui simbolo di tenacia e inclusione. Accanto a Camillo, in ogni momento, il dottor Bruno Venza, medico e amico, a bordo di un gommone che ha seguito tutta l’impresa. E poi i volontari, gli amici, i Lions, la Guardia Costiera, sempre vigile e pronta ad assistere.

La cronaca dell’ultima tappa, da San Vigilio a Malcesine, ha il sapore del romanzo. Onde alte, cielo grigio, un avviso di burrasca. Ma Camillo avanza calmo, costante, quasi danzando sull’acqua. A poche bracciate dall’arrivo, un gruppo di amici si tuffa per nuotare gli ultimi metri insieme a lui. Una scena da film, un finale da standing ovation.

Ad attenderlo al porto vecchio di Malcesine c’erano i suoi affetti più cari: la figlia, il genero, i nipoti Camilla e Tommaso, e tutti coloro che l’hanno sostenuto. L’abbraccio finale non è stato solo la chiusura di un percorso, ma l’inizio di un’eredità emotiva che resterà: “Camillo non ha solo nuotato intorno al Garda. Ha dimostrato che i sogni, se sono veri, non invecchiano. Crescono con noi”.

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Last modified: Luglio 20, 2025
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