Chiari (martedì, 31 marzo 2026) — A Chiari si entra nel mese della verità. Aprile si preannuncia come un passaggio decisivo per capire se le parole lasceranno finalmente spazio ai fatti, soprattutto su due dossier destinati a segnare il futuro della città: il nuovo ospedale e il parco agrifotovoltaico.
di Monia Settimi
Dopo il recente Consiglio comunale, ora si attende il banco di prova più importante: trasformare gli impegni in azioni concrete. Entro poche settimane dovrebbero prendere forma gli osservatori permanenti, organismi pensati per garantire confronto, trasparenza e partecipazione su entrambe le opere. Le prime riunioni sono attese già entro la fine del mese.
Sul fronte sanitario, il progetto dell’ospedale continua a raccogliere attenzione e sostegno, anche grazie alla collaborazione tra diversi sindaci del territorio. Un segnale che lascia intravedere possibili sviluppi, ma che ora richiede passi tangibili.
Parallelamente, si muove anche il capitolo energia e sostenibilità. È stato affidato a Chiari Servizi l’intervento di sistemazione della cava di via Roccafranca: un’operazione preliminare che apre la strada alla realizzazione del futuro parco agrifotovoltaico, destinato a trasformare un’area oggi inutilizzata in una risorsa innovativa per il territorio.
Non meno importante il piano istituzionale. Entro metà aprile è prevista una nuova seduta del Consiglio comunale, con una novità significativa: più spazio al dibattito. I tempi dedicati a interpellanze e mozioni saranno ampliati, favorendo un confronto più ampio tra amministrazione e cittadini.
Dal Comitato civico Salogni arriva però un messaggio chiaro: è il momento di passare dalle intenzioni ai risultati. La comunità osserva, chiede risposte e pretende concretezza.
Aprile, insomma, non sarà un mese qualsiasi. Sarà il momento in cui Chiari capirà se il futuro promesso sta davvero iniziando a prendere forma.
Last modified: Aprile 1, 2026



