Scritto da 5:54 pm Brescia, Cronaca

Collio sotto choc: condannato a 5 anni per violenza su una bimba di 10 anni, scoppia la polemica

Collio (martedì, 13 gennaio 2026) — Una vicenda drammatica che aveva già scosso l’intera comunità torna al centro dell’attenzione. Un uomo di 29 anni, cittadino bengalese, è stato condannato a 5 anni di carcere per aver compiuto atti sessuali su una bambina di soli 10 anni all’interno di un Centro di accoglienza per migranti a Collio, in Valtrompia.

di Monia Settimi

I fatti risalgono al 2024: la piccola, ospite della struttura con la madre, fu portata in ospedale per dolori addominali intensi. Gli esami rivelarono una notizia sconvolgente: la bambina era rimasta incinta. Madre e figlia furono subito collocate in una struttura protetta, mentre l’uomo fu arrestato, dopo aver ammesso le accuse.

Il processo, svolto con rito abbreviato, ha visto la pm Federica Ceschi richiedere oltre 6 anni di reclusione, ma la giudice dell’udienza preliminare ha deciso di riqualificare il reato, riducendo la pena a 5 anni. La vicenda aveva già provocato proteste e indignazione, portando alla chiusura del centro migranti.

La sentenza ha suscitato un’ondata di critiche politiche. I rappresentanti della Lega, Stefano Borghesi e Paolo Formentini, l’hanno definita insufficiente, mettendo in discussione la capacità del sistema giudiziario di rendere giustizia reale per la vittima. Simona Bordonali e Lara Magoni (FdI) hanno sottolineato il messaggio preoccupante che pene così ridotte trasmettono, soprattutto in casi di violenza sui minori.

Il caso di Collio solleva domande profonde sulla protezione dei più vulnerabili, sulla proporzionalità delle pene e sulla responsabilità delle istituzioni. Cinque anni di carcere per un crimine così atroce accendono un dibattito acceso: può la giustizia davvero tutelare chi non ha voce?

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Last modified: Gennaio 13, 2026
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