Brescia (venerdì, 6 marzo 2026) — La lista dei Comuni montani esclusi si allunga: a Monte Isola, Sabbio Chiese e Salò si aggiungono nuovi territori penalizzati dalla recente riclassificazione. Già esclusi in precedenza erano Iseo, Roè Volciano e Gussago.
di Monia Settimi
A denunciare la situazione è il deputato bresciano del Partito Democratico, Gian Antonio Girelli, che definisce il procedimento «un ennesimo pasticcio del Governo». Secondo Girelli, le decisioni finali arrivano dopo mesi di annunci, correzioni e criteri che cambiano in corsa, producendo un risultato «incomprensibile e incoerente», con conseguenze pesanti per il territorio bresciano.
«Togliere ai Comuni l’etichetta di montani significa escluderli da risorse, strumenti di sviluppo e politiche per contrastare lo spopolamento e le difficoltà infrastrutturali», spiega Girelli. Il deputato sottolinea che la questione non è solo tecnica, ma profondamente politica: «Qui si indeboliscono comunità locali e territori».
Non mancano attacchi diretti alla Lega: «Chi parla tanto di “territorio” sparisce quando si tratta di fare scelte concrete. Non c’è autonomia, ma centralismo a favore di grandi apparati e lobby».
Girelli annuncia battaglia: «Chiederemo che queste esclusioni vengano riviste. I nostri territori meritano rispetto, coerenza e politiche serie, non improvvisazioni».
La vicenda dei Comuni montani continua quindi a far discutere, lasciando sul tavolo questioni cruciali su equità, sviluppo locale e sostegno alle comunità.
Last modified: Marzo 8, 2026



