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Corda Molle, Associazioni di Brescia chiedono intervento immediato sul pedaggio

Brescia (venerdì, 27 febbraio 2026) — Scintille sulla Corda Molle: le principali Associazioni di Categoria bresciane lanciano l’allarme per il pedaggio che entrerà in funzione il 1 marzo 2026 in modalità free-flow. Dodici enti – tra cui Confindustria Brescia, Confcommercio, Cna, Coldiretti e Confartigianato – chiedono alle istituzioni una soluzione urgente per evitare ripercussioni economiche e logistiche sul territorio.

di Monia Settimi

Secondo le organizzazioni, l’introduzione del pedaggio rischia di trasformarsi in un peso quotidiano per lavoratori, imprese e trasportatori. Non solo un costo diretto, ma anche conseguenze indirette: traffico deviato sulle strade secondarie, maggiore congestione nei centri abitati, rallentamenti e aumento delle emissioni da “stop & go”. In sintesi, un pedaggio che potrebbe danneggiare la competitività dell’economia bresciana.

Le Associazioni sottolineano inoltre una questione di coerenza: già lo scorso anno, e nuovamente in una nota del 10 febbraio 2026, il Ministero delle Infrastrutture aveva garantito l’esenzione almeno per residenti e attività produttive. Le misure adottate oggi non rispettano pienamente questi impegni, lasciando scoperta la mobilità legata al lavoro e alla logistica aziendale.

«Serve un intervento immediato, misure concrete e verificabili», dichiarano i rappresentanti delle Associazioni. «La gestione delle infrastrutture bresciane non può limitarsi alla mera applicazione di pedaggi: deve essere organica, sostenibile e coerente con le esigenze economiche e sociali della comunità».

In particolare, le organizzazioni chiedono che i costi della Corda Molle non ricadano su chi utilizza la strada per motivi di lavoro, tutelando così imprese, trasportatori e pendolari. L’obiettivo è garantire una mobilità efficace, sicura e sostenibile, senza penalizzare la competitività del territorio.

Le Associazioni si dichiarano pronte a confrontarsi subito con istituzioni ed enti competenti, auspicando che venga trovata una soluzione rapida e condivisa. «Difendere la mobilità significa difendere l’interesse generale di Brescia», concludono.

La vicenda del pedaggio evidenzia la necessità di un approccio strategico: solo con una visione complessiva che integri logistica, sicurezza, mobilità e impatto ambientale si può assicurare uno sviluppo equilibrato del territorio, evitando che nuove infrastrutture diventino un ostacolo anziché un’opportunità.

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Last modified: Febbraio 27, 2026
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