Scritto da 10:19 pm Brescia, Politica, Top News

“Cultura per pochi”: il centrodestra bresciano accende lo scontro dopo le accuse di Omar Pedrini

Brescia (sabato, 26 luglio 2025) — La scintilla l’ha accesa Omar Pedrini, ma il fuoco ora divampa anche in consiglio comunale. Le parole amare del rocker bresciano sulla gestione culturale del Comune durante l’anno da Capitale della Cultura non sono passate inosservate. A raccogliere il malcontento è l’opposizione di centrodestra, che sfrutta il caso per rilanciare un’accusa che covava da tempo: a Brescia, la cultura parla con una voce sola.

di Monia Settimi

Con un comunicato diffuso al termine del consiglio comunale, i consiglieri di opposizione attaccano la sindaca Laura Castelletti con toni taglienti e un’ironia ben dosata: “Prendiamo atto, con una punta di sorpresa, dello spirito di pluralismo culturale recentemente espresso dalla Sindaca. In questa metà di mandato, francamente, non ce n’eravamo accorti”. Secondo il centrodestra, il panorama culturale cittadino sarebbe infatti “sbilanciato, orientato a sinistra” e gestito da “un ristretto cerchio magico”, citando senza mezzi termini lo stesso Pedrini.

Il musicista, ex leader dei Timoria, aveva denunciato una situazione “stagnante, senza ambizione”, raccontando di essere stato escluso dalle celebrazioni ufficiali e, più in generale, di sentirsi messo da parte. Un malcontento che, agli occhi dell’opposizione, dà corpo e voce a un malessere diffuso tra gli artisti locali.

“La cultura non può essere una questione di appartenenza – si legge nella nota – né può premiare solo chi si muove in sintonia con l’amministrazione. L’arte è spazio libero, confronto aperto, contaminazione. Serve un cambio di passo, e la sindaca ha ancora tempo per dimostrare di saperlo fare. Se lo farà, non esiteremo a riconoscerlo”.

In una città che si è appena lasciata alle spalle un anno di grandi eventi e celebrazioni, si apre ora un fronte delicato: quello del diritto di tutti gli artisti a sentirsi rappresentati, ascoltati e coinvolti, al di là delle simpatie politiche. E quando a dirlo non è solo l’opposizione, ma anche una delle voci più iconiche della scena bresciana, è chiaro che il dibattito è destinato a far rumore.

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Last modified: Luglio 26, 2025
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