Brescia (venerdì, 3 ottobre 2025) — Un arrivo che parla di dolore, speranza e solidarietà internazionale. Lunedì sera, un C-130 dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato all’aeroporto militare di Villafranca di Verona, trasportando quattro bambini palestinesi gravemente feriti da esplosioni nella Striscia di Gaza. Tra loro, una bambina di soli 10 anni è stata accolta al Policlinico Civile di Brescia, dove i medici stanno lottando per salvarle la vita.
di Monia Settimi
Il trasporto è parte di un’operazione di emergenza internazionale, frutto della collaborazione tra istituzioni italiane e internazionali. Un ponte di umanità che ha visto il coinvolgimento di Ministeri, Protezione Civile, Regione Lombardia e Areu — l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza — che hanno coordinato ogni dettaglio per garantire cure immediate ai piccoli pazienti.
Dopo un primo triage effettuato già sull’aeroporto, i bambini sono stati trasferiti in ambulanza verso strutture ospedaliere selezionate: una bimba di 11 anni è arrivata all’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo, un bambino di 7 anni è stato accolto al Niguarda di Milano e il quarto paziente è stato trasferito a Trieste. Tutti presentano gravi lesioni neurologiche causate dalle esplosioni che hanno colpito la loro terra.
Da inizio anno, il sistema sanitario lombardo ha accolto 23 bambini di Gaza, operazione resa possibile grazie al servizio Medevac — Medical Evacuation — che in Italia è coordinato da Areu con il supporto della Croce Rossa di Pistoia. Un impegno che rende l’Italia il primo Paese occidentale a garantire un corridoio sanitario d’emergenza per i piccoli provenienti dalla Striscia.
Questa storia è molto più di un trasferimento medico: è un segno tangibile di solidarietà in un contesto di guerra, un atto di speranza in mezzo alla tragedia. E mentre la piccola di Brescia combatte per sopravvivere, la città intera si unisce nel silenzio e nella preghiera per lei e per tutti i bambini di Gaza.
Last modified: Ottobre 3, 2025


