Esine (sabato, 30 agosto 2025) — Un pomeriggio qualunque al pronto soccorso di Esine si è trasformato in un incubo. Un uomo di 59 anni, in cura presso la struttura, ha improvvisamente perso il controllo durante un controllo di routine e si è scagliato con calci e spintoni contro i medici e gli infermieri presenti.
di Monia Settimi
L’episodio è avvenuto giovedì 28 agosto, quando il paziente, al termine della visita, ha iniziato a pretendere con insistenza ulteriori accertamenti e attenzioni immediate. Di fronte alla spiegazione del medico, che in quel momento non poteva garantirgli quanto richiesto, la discussione si è trasformata in un vero e proprio attacco fisico.
In pochi istanti il pronto soccorso, luogo che dovrebbe rappresentare sicurezza e cura, è diventato teatro di violenza. Il 59enne, ormai fuori controllo, ha colpito chi cercava di calmarlo, provocando contusioni e traumi al personale sanitario. Per fortuna, nessuno dei medici e degli infermieri coinvolti ha riportato ferite gravi, ma lo spavento è stato enorme.
A riportare la calma ci hanno pensato i carabinieri di Piancogno, intervenuti con tempestività. Gli agenti hanno immobilizzato l’uomo e lo hanno arrestato con l’accusa di lesioni personali. La misura è stata subito convalidata e il caso approderà direttamente davanti al tribunale.
Questo ennesimo episodio solleva ancora una volta una riflessione amara: chi lavora in ospedale si trova spesso a dover gestire non soltanto l’urgenza sanitaria, ma anche la frustrazione e l’aggressività dei pazienti. Medici e infermieri, già provati da turni massacranti e da un sistema sanitario sotto pressione, diventano sempre più frequentemente il bersaglio di attacchi ingiustificabili.
Il pronto soccorso di Esine torna così al centro delle cronache, non per la sua attività di cura, ma per un episodio che mette in luce la necessità di tutele maggiori per il personale sanitario, troppo spesso lasciato solo di fronte alla violenza cieca di chi perde il controllo.
Last modified: Agosto 30, 2025


