Italia (mercoledì, 4 marzo 2026) — “Un fiore può cambiare la vita”. Con questo messaggio dall’6 all’8 marzo le piazze italiane si trasformano in un mare di gardenie e ortensie grazie a Gardensia, la storica campagna di Aism – Associazione italiana sclerosi multipla. Un gesto semplice ma potente, che unisce solidarietà, ricerca scientifica e tutela dei diritti delle donne con disabilità.
di Monia Settimi
Quest’anno, oltre 14mila volontari porteranno i fiori in 5mila piazze in tutta Italia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Ogni gardenia distribuita diventa un simbolo concreto: di speranza, di inclusione e di impegno civile.
La sclerosi multipla colpisce le donne con il doppio della frequenza rispetto agli uomini e in Italia riguarda più di 144mila persone. È una malattia neurologica cronica, imprevedibile e spesso invalidante, che si manifesta in giovane età, quando lavoro, progetti personali e vita familiare sono al centro delle giornate. Per molte donne, a questa complessità si sommano stereotipi, discriminazioni e, talvolta, violenze. Gardensia nasce proprio per rispondere a queste sfide: non è solo un fiore, ma un simbolo di autonomia, diritti e partecipazione sociale.
Negli anni, Aism ha creato iniziative concrete come #Cambiailfinale! e L.E.D. – Laboratori Empowerment Donna, strumenti formativi e informativi che contrastano discriminazioni e violenze e danno voce alle donne con disabilità. I fondi raccolti con Gardensia finanziano la ricerca scientifica e rafforzano i servizi socio-sanitari in tutto il territorio nazionale. “Ogni fiore contribuisce a costruire risposte concrete e sostenibili per chi convive con la sclerosi multipla”, spiega Francesco Vacca, presidente di Aism.
La campagna 2026 conferma la partecipazione dell’attrice e scrittrice Chiara Francini come testimonial e di Antonella Ferrari, madrina e voce diretta di chi affronta la malattia quotidianamente. La loro presenza mette in luce il valore della testimonianza personale e l’importanza di trasformare l’esperienza individuale in impegno collettivo.
Partecipare è semplice: si può andare nelle piazze dove operano i volontari, prenotare i fiori tramite le Sezioni Provinciali Aism o sostenere la campagna con il numero solidale 45512. I fondi raccolti finanziano progetti innovativi come il NeuroBrite Research Center, eccellenza nella neuroriabilitazione, e contribuiscono alla validazione di nuove linee guida per la cura della sclerosi multipla.
Anche partner come Aeroporti 2030 e Uber si uniscono all’iniziativa, promuovendo autonomia e libertà di movimento. Garantire spostamenti sicuri e immediati significa potenziare concretamente l’indipendenza di chi convive con disabilità.
In sintesi, scegliere una gardenia o un’ortensia non è solo un gesto simbolico: è un atto concreto di solidarietà, inclusione e ricerca. Ogni fiore racconta una storia, sostiene una donna, costruisce un futuro migliore.
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