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Giovani e disagio, a Borgosatollo si accendono i riflettori sui segnali da non ignorare

Borgosatollo (domenica, 27 settembre 2026) — Quando un ragazzo cambia abitudini, si chiude in se stesso o manifesta un rapporto difficile con il proprio corpo, riconoscere quei segnali può diventare fondamentale. È da questa consapevolezza che nasce una serata dedicata al disagio adolescenziale e giovanile, pensata per aiutare adulti, famiglie e comunità a comprendere meglio ciò che spesso rimane nascosto.

di Monia Settimi

L’appuntamento è in programma mercoledì 30 settembre alle 20.30 al Teatro di Borgosatollo, in via Leonardo da Vinci 3/a. Il titolo della serata è “Il disagio giovanile: il ruolo del corpo nella società di oggi”. L’iniziativa è promossa dal Poliambulatorio CMD, con il patrocinio del Comune di Borgosatollo e dell’Associazione Genitori di Borgosatollo, ed è aperta gratuitamente alla cittadinanza.

Ansia, attacchi di panico, isolamento sociale, depressione, autolesionismo, disturbi dell’alimentazione e una percezione negativa della propria immagine possono rappresentare forme diverse attraverso cui si manifesta una situazione di difficoltà. Comprendere questi comportamenti e soprattutto imparare a riconoscerne i campanelli d’allarme sarà uno degli obiettivi principali dell’incontro.

Il tema riguarda direttamente non soltanto i ragazzi, ma anche gli adulti che ogni giorno vivono accanto a loro. Genitori, insegnanti, educatori, operatori e figure di riferimento possono infatti trovarsi nella posizione di dover interpretare cambiamenti improvvisi e comportamenti che non sempre è facile comprendere.

A rendere ancora più evidente la portata della questione sono i dati sulla salute mentale in età evolutiva. Secondo le informazioni richiamate dagli organizzatori sulla base dei dati Unicef, un adolescente su sette nel mondo vive con un problema di salute mentale diagnosticato. In Italia, inoltre, nell’arco dell’ultimo decennio è aumentato in modo significativo il numero di bambini e adolescenti seguiti dai servizi di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.

Durante la serata interverranno tre professioniste con competenze differenti. Elisabetta Carpi, medico psichiatra, parlerà di autolesionismo, disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e ritiro sociale. Grazia Esposito Malara, psicologa e psicoterapeuta, affronterà invece il tema dell’immagine corporea e dell’influenza esercitata dai modelli sociali e dagli ideali spesso difficili da raggiungere. Michela Bulgari, biologa nutrizionista, si concentrerà infine sulla cosiddetta Diet Culture e sulle possibili ripercussioni che determinati messaggi possono avere sui più giovani.

L’incontro non vuole limitarsi a descrivere il fenomeno, ma punta a fornire elementi utili per interpretare i segnali e capire quando una difficoltà può richiedere ascolto, attenzione e un eventuale supporto professionale.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla dimensione collettiva. Famiglia, scuola, servizi sanitari, associazioni e istituzioni possono infatti contribuire, ciascuno per il proprio ruolo, alla costruzione di una rete capace di intercettare prima le situazioni di fragilità e accompagnare i ragazzi nei momenti più complessi.

Alla serata saranno presenti anche A.Gen.D.A. lilla e A.M.A. APS – gruppo Nuovi Orizzonti, che metteranno a disposizione dei partecipanti materiale informativo.

«Parlare di disagio giovanile significa prendersi cura del presente e del futuro della nostra comunità», sottolinea Piergiulio Ferraro, assessore alle Politiche sociali, evidenziando l’importanza di non trascurare i segnali di difficoltà e di creare occasioni di confronto e prevenzione.

L’appuntamento di Borgosatollo vuole quindi essere un momento di informazione, ma anche un’occasione per aprire un dialogo su una delle sfide più delicate per le famiglie e per chi si occupa quotidianamente di educazione e crescita.

L’ingresso è libero e gratuito.

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Last modified: Settembre 27, 2026
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