Ponte di Legno (giovedì, 7 agosto 2025) — Il più grande ghiacciaio delle Alpi italiane, l’Adamello, sta vivendo una crisi senza precedenti. Nonostante le nevicate fuori stagione registrate di recente, il suo destino sembra segnato: la scomparsa entro pochi decenni appare ormai una possibilità concreta. Questo è il monito lanciato da Legambiente attraverso la sesta edizione della Carovana dei Ghiacciai, un progetto internazionale che monitora lo stato dei ghiacciai alpini in collaborazione con Cipra Italia e la Fondazione Glaciologica Italiana.
di Monia Settimi
La campagna prenderà il via ufficialmente il 17 agosto, con tappe in Svizzera, Lombardia, Alto Adige, Germania e Piemonte, per osservare da vicino i cambiamenti che stanno investendo le montagne. Il filo conduttore resta l’urgenza di affrontare le conseguenze del cambiamento climatico che, con eventi meteorologici estremi e un aumento della temperatura, stanno trasformando il volto delle Alpi.
Nel 2024 l’Adamello ha subito un arretramento di 127 metri rispetto all’anno precedente, una perdita che si aggiunge a un trend preoccupante iniziato ormai da anni. Nel 2022 il ritiro era di 114 metri, mentre nel 2021 di 90 metri. I dati relativi al bilancio di massa confermano una costante diminuzione, con un saldo negativo che riduce sempre di più lo spessore e la superficie del ghiacciaio.
Gli esperti sono chiari: “Il ghiacciaio perde volume ogni anno a causa del riscaldamento globale e della diminuzione delle nevicate,” spiega Valter Maggi della Fondazione Glaciologica Italiana. Per Vanda Bonardo di Cipra Italia, “è indispensabile agire subito, con una transizione ecologica reale che unisca scienza, politica e società.”
Legambiente sottolinea come sia imprescindibile ridurre le emissioni di gas serra e adottare misure di adattamento per mitigare gli impatti della crisi climatica. La scomparsa dei ghiacciai non è solo una perdita ambientale, ma un segnale drammatico che riguarda l’intero equilibrio del nostro pianeta.
Last modified: Agosto 7, 2025


