Brescia (lunedì, 29 giugno 2026) — Nel cuore del territorio bresciano prende avvio INSINERGIA, un grande progetto di biomonitoraggio promosso dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia, in collaborazione con ATS, ASST e le strutture ospedaliere dedicate alla medicina del lavoro. L’iniziativa rientra nelle attività di sorveglianza ambientale e sanitaria nei Siti di Interesse Nazionale e punta a costruire una fotografia aggiornata dell’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti nell’ambiente.
di Monia Settimi
Al centro dello studio c’è il SIN Caffaro di Brescia, già coinvolto in precedenti campagne nel 2003 e nel 2013. Oggi l’obiettivo è fare un passo in più: misurare in modo sistematico la presenza di sostanze come metalli pesanti, PCB, PFAS e altri contaminanti persistenti, per comprendere meglio la diffusione del fenomeno e confrontare i dati con quelli raccolti in passato e con altri territori italiani coinvolti nel programma.
Il progetto coinvolgerà un campione casuale di 600–900 cittadini adulti, residenti a Brescia da almeno cinque anni e di età compresa tra i 20 e i 50 anni. La selezione avverrà secondo criteri statistici analoghi a quelli delle grandi indagini nazionali sulla salute, per garantire rappresentatività e solidità scientifica dei risultati.
Tra fine giugno e inizio luglio 2026 i cittadini selezionati riceveranno una lettera di invito da ATS con le indicazioni per aderire allo studio. Chi deciderà di partecipare verrà successivamente contattato dall’ASST Spedali Civili per fissare un appuntamento. L’arruolamento partirà a settembre 2026 e si concluderà entro fine anno, dopo una fase di informazione rivolta anche a medici di base, farmacie e Ordine dei Medici.
La partecipazione prevede un incontro presso l’ASST Spedali Civili, dove verranno effettuati i prelievi, raccolto il consenso informato e somministrati due questionari sulle esposizioni ambientali. Uno sarà compilato sul momento, mentre l’altro sarà gestito in autonomia su piattaforma digitale, con supporto sanitario disponibile in caso di difficoltà.
Le analisi saranno affidate a diverse strutture specialistiche della rete lombarda, tra cui gli Spedali Civili di Brescia, le ASST di Lecco, Sette Laghi di Varese, Brianza sede di Desio e l’IRCCS Policlinico di Milano, garantendo un approccio multidisciplinare e distribuito.
I risultati degli esami saranno disponibili sul Fascicolo Sanitario Elettronico e su una piattaforma dedicata. Nei casi in cui emergano valori che richiedano approfondimenti, i cittadini saranno contattati direttamente da un medico della struttura che ha effettuato le analisi, mentre per gli esiti di biochimica clinica resterà il riferimento del medico di fiducia.
Tutti i dati saranno trattati in forma anonima e aggregata, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e sotto la supervisione di un Comitato Etico. Nessun risultato sarà riconducibile ai singoli partecipanti.
Una parte dei campioni, previo consenso, potrà essere conservata presso la biobanca dell’IRCCS San Matteo di Pavia per future ricerche di sanità pubblica, sempre nel rispetto delle norme vigenti sulla protezione dei dati personali.
INSINERGIA si configura così come un progetto di grande respiro: un’indagine scientifica che punta non solo a misurare l’esposizione ambientale, ma anche a rafforzare la capacità di prevenzione e conoscenza a tutela della salute dei cittadini.
Last modified: Giugno 29, 2026



