Brescia — Sembrava una domenica da digerire amara, una di quelle in cui il pallone non vuole saperne di ascoltare il cuore. E invece il Brescia femminile ha ribaltato il destino quando la partita era già oltre il tramonto: al 94esimo minuto è arrivata la zampata più inattesa, un colpo di tacco che ha trasformato il boato del campo in pura liberazione. Autrice del miracolo: De Biase.
di Monia Settimi
Il match era iniziato come una lunga partita a scacchi. Brescia coraggioso, Freedom più prudente ma sempre pronta a graffiare. Le prime emozioni nascono dai piedi di Capitanelli, che al 20’ costringe il portiere ospite a volare per cancellare una punizione diretta all’angolino. Le avversarie rispondono da fuori area, mentre Viviani cerca il colpo grosso al 43’, sfiorando il palo in diagonale.
La ripresa ribalta il copione: al 56’, su corner perfettamente calibrato, arriva la frustata aerea di Micciarelli, che scuote la partita e porta avanti le Leonesse. Ma la gioia dura poco. La Freedom sfrutta un momento di sbandamento e colpisce due volte: Berveglieri pareggia al 64’, Spinelli firma il sorpasso al 78’ in contropiede. È il classico uno-due che potrebbe piegare chiunque.
Il Brescia, però, non accetta la resa. Attacca, insiste, sbatte contro la difesa avversaria. Tentativi sporadici all’84’ e al 92’ sembrano l’ultima chiamata prima del fischio finale. Finché non arriva l’azione che cambia tutto: corner battuto da Capitanelli, mischia densa, pallone vagante. De Biase, spalle alla porta, vede una linea impossibile e la trasforma in arte. Tacco, pallone che si insacca, 2-2.
Il pubblico esplode, la panchina vola in campo. «Un finale di cuore puro» ha commentato mister Zenoni, riconoscendo una gara «alternata, complicata e intensa, ma pareggiarla così significa averci creduto fino all’ultimo respiro».
Un punto che vale morale, carattere e identità. Perché certe partite non si vincono, ma si conquistano.
Last modified: Novembre 25, 2025


