Scritto da 12:02 pm Brescia, Cronaca, Top News

Manerbio, a 17 anni sfida il panico e salva il papà: il massaggio cardiaco gli restituisce la vita

Manerbio (lunedì, 3 agosto 2026) — Pochi minuti, una telefonata ai soccorsi e una scelta che ha cambiato tutto. A Manerbio un ragazzo di 17 anni è diventato il protagonista di una storia di coraggio e sangue freddo, riuscendo a salvare il padre colpito da un improvviso arresto cardiaco.

di Monia Settimi

Si chiama Michele il giovane che, nella notte, si è trovato davanti a una scena drammatica: il papà Pierantonio, 48 anni, si era sentito male mentre dormiva ed era caduto dal letto dopo che il cuore aveva smesso di battere.

La situazione è apparsa subito gravissima. La madre del ragazzo ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza ogni secondo diventava fondamentale. È stato allora che Michele ha deciso di intervenire, seguendo passo dopo passo le indicazioni fornite dagli operatori della centrale di emergenza.

Al telefono, il ragazzo ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, concentrandosi sulle compressioni toraciche. Un gesto difficile, soprattutto per un giovane che mai avrebbe immaginato di dover affrontare una situazione simile.

«Ho contato 120 compressioni», ha raccontato Michele, spiegando come gli ultimi momenti siano stati particolarmente impegnativi. La paura però non ha preso il sopravvento: «Se fossi andato nel panico non avrei potuto aiutare mio padre. Ho cercato di restare lucido e fare quello che mi veniva indicato».

La sua determinazione ha permesso di mantenere attive le possibilità di sopravvivenza fino all’arrivo del personale sanitario, che ha preso in carico Pierantonio e lo ha trasferito in ospedale.

Oggi il 48enne sta affrontando un percorso di recupero in una struttura specializzata nella riabilitazione cardiologica. Un cammino reso possibile anche dalla rapidità con cui il figlio e la moglie Anna hanno reagito in quei momenti decisivi.

«Devo la mia vita alla prontezza di Michele e alla presenza di mia moglie», ha raccontato Pierantonio, sottolineando quanto il comportamento della famiglia sia stato determinante.

Per il 17enne non c’era stata una preparazione specifica alle spalle: non aveva mai frequentato un corso di primo soccorso e conosceva le manovre salvavita soprattutto grazie alle informazioni ricevute a scuola. Ma in quella notte decisiva ha saputo trasformare quelle conoscenze in un’azione concreta.

Una storia che ricorda quanto la formazione sulle tecniche di rianimazione e la capacità di mantenere la calma possano fare la differenza quando ogni istante conta.

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Last modified: Agosto 3, 2026
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