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Manerbio, il “Progetto Parrucche” che rimette al centro la persona: cura, dignità e sostegno emotivo

Manerbio (mercoledì, 17 giugno 2026) — A Manerbio la cura oncologica passa anche attraverso un gesto solo apparentemente semplice, ma dal forte impatto umano: la parrucca. È questo il senso del Progetto Parrucche, presentato nel corso di una conferenza stampa che ha acceso i riflettori sull’“umanizzazione delle cure”, un approccio che mette al centro non solo la malattia, ma soprattutto la persona che la affronta.

di Monia Settimi

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Paolo il Pro e Cancro Primo Aiuto, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle pazienti oncologiche, accompagnandole in uno dei momenti più delicati del percorso terapeutico. Il progetto prevede la fornitura di parrucche personalizzate e un servizio di consulenza gratuita, pensato per rispondere non solo a esigenze estetiche, ma anche emotive e psicologiche.

Durante la presentazione, la dottoressa Anna Rizzi, direttrice dell’Oncologia di Asst Garda, ha sottolineato un aspetto spesso sottovalutato ma centrale per molte pazienti: la perdita dei capelli come vissuto traumatico. “È una delle prime preoccupazioni che emergono dopo la diagnosi”, ha evidenziato, ricordando quanto questo cambiamento possa influire sull’identità e sulla serenità della persona.

Proprio per rispondere a questo bisogno, le due associazioni promotrici hanno deciso di unire le forze, costruendo un percorso di sostegno che va oltre l’aspetto medico. L’iniziativa, sostenuta anche da figure come il vicepresidente di Cancro Primo Aiuto, Ermanno Pezzotti, punta infatti a rafforzare la rete di assistenza e a rendere il percorso di cura più umano, dignitoso e vicino alle esigenze reali delle pazienti.

Un progetto che, dietro un gesto concreto come la consegna di una parrucca, racconta qualcosa di più profondo: la volontà di prendersi cura della persona nella sua interezza, non solo della malattia.

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Last modified: Giugno 19, 2026
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