Desenzano del Garda (mercoledì, 27 agosto 2025) — Un normale controllo si è trasformato in un caso eclatante a Desenzano del Garda, dove la Guardia di Finanza ha scoperto un ragazzo di appena 16 anni impiegato come barista senza alcuna forma di tutela.
di Monia Settimi
Il giovane serviva caffè e bevande ai clienti come un dipendente qualunque, ma in realtà lavorava in nero: nessun contratto, nessuna copertura assicurativa e soprattutto nessuna visita medica preventiva, obbligatoria per i minori che svolgono attività lavorative. La scoperta ha fatto scattare immediatamente i verbali.
Per il titolare dell’esercizio la sanzione è stata pesantissima: oltre 6.000 euro di multa, con l’aggravante della violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Secondo quanto ricostruito, non sarebbe stata fornita nemmeno l’informativa prevista dal Testo Unico né al ragazzo né ai suoi genitori, un aspetto che apre la strada anche a conseguenze di tipo penale.
L’episodio riaccende i riflettori su un tema che riguarda da vicino il settore della ristorazione, dove i controlli continuano a mettere in luce situazioni di irregolarità. Non a caso, pochi giorni prima, a Sirmione erano stati trovati altri due dipendenti senza contratto in un diverso locale. Anche in quel caso le Fiamme Gialle hanno provveduto a elevare sanzioni.
Il caso di Desenzano dimostra come il fenomeno del lavoro sommerso coinvolga non solo adulti, ma anche giovanissimi, spesso esposti a rischi aggiuntivi perché privi delle garanzie minime previste dalla legge. Per questo i controlli – assicurano le autorità – proseguiranno con la stessa intensità nelle prossime settimane, soprattutto nelle zone turistiche del lago, dove la richiesta di manodopera stagionale può favorire scorciatoie illegali.
Last modified: Agosto 28, 2025


