Brescia (mercoledì, 9 luglio 2025) – Una notte da film, ma con un copione tutt’altro che divertente. Tra spari in aria, bagni notturni illegali e incursioni in luoghi pubblici, tre giovani hanno seminato il caos in città, fino a essere rintracciati e denunciati dalla Polizia.
di Monia Settimi
Tutto è iniziato attorno alle 4 del mattino, quando quattro colpi d’arma da fuoco sono stati uditi risuonare davanti al carcere di Canton Mombello. A dare l’allarme è stata la Polizia Penitenziaria, ma l’auto con a bordo i responsabili si era già dileguata. Dalle immagini di sorveglianza è emersa una scena assurda: un passeggero ha sparato dalla macchina in corsa, nel cuore della notte.
L’indagine è partita a razzo. Grazie alla rete di telecamere cittadine, gli agenti hanno identificato il veicolo e ricostruito il folle itinerario notturno dei tre protagonisti: una 20enne italiana e due 21enni (uno italiano, uno rumeno), già noti alle forze dell’ordine. I bossoli ritrovati in zona hanno rivelato che si trattava di proiettili a salve, ma la gravità del gesto non è certo passata in secondo piano.
Poco prima degli spari, il trio aveva già fatto parlare di sé: si erano introdotti abusivamente nella piscina comunale di Mompiano, approfittando del buio per un bagno clandestino e lasciando il segno con danni a una sdraio. Poi, come se non bastasse, hanno fatto tappa allo stadio Rigamonti, dove hanno scavalcato le recinzioni e svuotato due estintori all’interno di un locale tecnico.
Nel pomeriggio, le perquisizioni domiciliari hanno messo fine alla loro “notte brava”: gli investigatori hanno sequestrato la pistola a salve e le relative munizioni, mentre sono emersi altri episodi di spari riconducibili allo stesso gruppo.
A pesare sul bilancio finale ci sono anche i precedenti penali dei due ragazzi, che hanno spinto il Questore di Brescia, Paolo Sartori, a firmare per loro un Daspo “fuori contesto”: una misura che vieta l’accesso a eventi sportivi, anche se gli episodi non sono avvenuti dentro uno stadio.
La bravata notturna, che poteva sembrare una sfida adolescenziale, si è trasformata in un caso serio. Le accuse sono pesanti: esplosioni pericolose, danneggiamento e invasione di edifici. E il finale, stavolta, lo scrive la giustizia.
Last modified: Luglio 9, 2025


