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Parco dell’Adamello a rischio dimezzamento: la montagna nella bufera politica

Breno (martedì, 29 luglio 2025) — Il Parco dell’Adamello potrebbe perdere più della metà del suo territorio. No, non per frane o ghiacciai che si sciolgono, ma per una scelta politica che sta accendendo proteste, polemiche e accuse di voler “aprire le porte alla cementificazione”.

di Monia Settimi

Tutto è cominciato con un voto in Consiglio Regionale lombardo il 17 luglio, quando è stato approvato un ordine del giorno che, sotto il cappello del “rafforzamento della governance”, prevede anche la possibilità di rivedere i confini del Parco. Una formula vaga, ma abbastanza chiara da scatenare il malcontento: si parla infatti di escludere i centri abitati e le zone più antropizzate dal perimetro protetto, per facilitare procedure edilizie e ridurre i vincoli paesaggistici.

La Comunità Montana Valle Camonica ha approvato a sua volta le linee guida in tal senso, aprendo ufficialmente il fronte caldo della discussione. L’idea è quella di snellire la burocrazia e alleggerire i vincoli per chi vive e lavora in montagna. Ma i detrattori vedono nella riperimetrazione un cavallo di Troia per favorire urbanizzazioni e speculazioni edilizie.

Secondo gli oppositori, il rischio concreto è che oltre 25.000 ettari di natura protetta vengano esclusi, innalzando il limite altimetrico del Parco a 1.600 metri. In pratica, sparirebbero intere vallate, borghi storici e ambienti naturali dove da decenni convivono uomo e natura.

Il Partito Popolare del Nord ha lanciato l’allarme: “Parlano di tutela e intanto preparano un attacco al cuore verde della Lombardia”. Anche i movimenti ambientalisti si stanno mobilitando: ieri sera si è svolta un’assemblea pubblica molto partecipata, con cittadini preoccupati per quello che potrebbe essere un colpo basso al futuro del territorio.

Non si tratta solo di un problema ecologico: uscire dal Parco significa perdere fondi, progettualità e strumenti per gestire in modo sostenibile il territorio. Una scelta che potrebbe compromettere la resilienza ai cambiamenti climatici, il turismo lento e l’identità stessa della montagna.

La battaglia è appena cominciata. E il destino dell’Adamello – una delle aree naturali più preziose della Lombardia – è appeso a una scelta che potrebbe cambiarne per sempre i confini, non solo sulla carta.

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Last modified: Luglio 29, 2025
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