Scritto da 7:38 pm Brescia, Politica

Pedaggio sulla Corda Molle, partita rinviata: la politica cerca l’unità mentre pesa il conto da 3 milioni

Brescia (martedì, 16 dicembre 2025) — Sulla Corda Molle non si gioca a maggioranza. Il Consiglio provinciale di Brescia ha deciso di prendersi tempo e puntare su una posizione condivisa prima di affrontare il nodo del possibile pedaggio sulla direttrice Ospitaletto-Montichiari, una delle infrastrutture più strategiche del territorio. La mozione presentata dall’opposizione è stata ritirata e la discussione rinviata a gennaio, con un obiettivo chiaro: arrivare a una linea comune.

di Monia Settimi

“La questione è troppo delicata per dividerci”, ha spiegato Maurizio Libretti, primo firmatario della proposta di Territorio Bene Comune. L’idea è chiudere le fratture interne prima di aprire il confronto con il Governo, soprattutto alla luce di un incontro con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, atteso entro fine anno, che al momento non si è concretizzato.

A tenere banco è soprattutto una cifra che fa tremare i bilanci: 3 milioni di euro all’anno. È quanto il Ministero delle Infrastrutture chiede a Comuni, Provincia e Regione per garantire l’esenzione dal pedaggio ai residenti. Un costo che, per la Provincia, già alle prese con risorse ridotte e con la gestione di oltre duemila chilometri di strade, rischia di diventare insostenibile.

Secondo la minoranza, accettare questa soluzione significherebbe tagliare servizi essenziali e compromettere la capacità degli enti locali di rispondere alle esigenze del territorio. Il messaggio è chiaro: l’equilibrio economico del concessionario non può essere pagato dai cittadini attraverso i bilanci pubblici già sotto pressione.

La questione, però, va ben oltre i numeri. La Corda Molle è un’arteria fondamentale che collega A4 e A21, alleggerendo il traffico urbano. L’introduzione di un pedaggio rischierebbe di spingere nuovamente le auto sulle strade comunali, con effetti a catena su congestione, inquinamento e sicurezza. A farne le spese sarebbero soprattutto lavoratori e studenti, per i quali quella strada era stata pensata come una risposta concreta alla mobilità quotidiana.

La mozione ritirata chiedeva una presa di posizione netta: no al pedaggio e sì a un intervento diretto dello Stato, chiamato a farsi carico integralmente dei costi per mantenere gratuita la tratta. In caso di inerzia del Governo, veniva indicata anche la Regione Lombardia come possibile soggetto chiamato a intervenire in via straordinaria.

Ora si apre una fase nuova. Da qui a gennaio, la politica bresciana ha due obiettivi sul tavolo: ottenere finalmente un confronto con il Ministero e costruire un documento condiviso che superi le divisioni. La posta in gioco è alta, perché sulla Corda Molle non passa solo il traffico, ma una parte importante della qualità della vita di un intero territorio.

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Last modified: Dicembre 16, 2025
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