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Quando l’arte fa rifiorire la memoria: sabato un’esperienza che va oltre le parole

Brescia (venerdì, 20 marzo 2026) — Non chiamatelo laboratorio. È un viaggio. Un momento sospeso in cui il tempo rallenta e le emozioni trovano finalmente spazio per esprimersi. Sabato 21 marzo, nel cuore della primavera, il Centro Diurno “Achille Papa” apre le porte a un’esperienza intensa e fuori dal comune: l’Arteterapia dedicata a persone con Alzheimer e ai loro familiari.

di Monia Settimi

Promosso dall’Associazione Alzheimer Brescia “Antonia Biosa”, l’appuntamento accende i riflettori su ciò che spesso resta invisibile: la possibilità di rinascere anche nei momenti più fragili. Qui la creatività non è un passatempo, ma uno strumento potente che aiuta a riattivare emozioni, connessioni e identità profonde.

Guidati dalle arteterapeute Olga Alessandrini e Chiara Scalvini, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso fatto di musica, colori e libertà espressiva. Nessuna regola, nessun giudizio: solo uno spazio autentico dove potersi raccontare anche senza parole, lasciando che siano i gesti e le sensazioni a parlare.

Il pomeriggio inizierà con un’accoglienza delicata, per poi entrare nel vivo del laboratorio, dove ogni creazione diventa un piccolo atto di cura. A chiudere, un momento di condivisione semplice e sincero, tra sorrisi, racconti e una merenda insieme.

E poi, il gesto che resta: la semina di un bulbo. Un simbolo concreto di ciò che questo incontro rappresenta. Perché anche dopo gli inverni più lunghi, qualcosa dentro di noi può ancora fiorire. Quando quel fiore sboccerà, porterà con sé il ricordo di un’esperienza vissuta con il cuore.

Un’occasione preziosa per riscoprire il valore della relazione, della bellezza e della speranza. Prenotazione obbligatoria via email.

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Last modified: Marzo 20, 2026
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