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Ric, il cane prigioniero di una catena: dopo otto anni ritrova la libertà grazie alle guardie zoofile

Brescia (domenica, 30 novembre 2025) — Per otto lunghi anni il mondo di Ric è stato un angolo di terra sporco, una catena corta e un silenzio pesante come il ferro che portava al collo. Nessun gioco, nessun riparo, nessuna carezza. Solo solitudine.

di Monia Settimi

Il suo destino, però, è cambiato quando le guardie zoofile dell’Oipa di Brescia hanno effettuato un controllo in un comune della Bassa Bresciana. Quello che doveva essere un semplice sopralluogo si è trasformato in un intervento di salvataggio: Ric era legato a un collare troppo stretto, con una catena che gli segnava la pelle. Al posto di una cuccia, una coperta sporca; come ciotola, una vecchia padella. Attorno a lui, degrado e totale assenza di cure veterinarie.

Gli operatori raccontano di un cane piegato dalla solitudine, privato di stimoli e affetto. Una vita ridotta all’essenziale, che nessun animale dovrebbe mai conoscere.

Grazie al loro intervento, Ric ha potuto finalmente fare il primo passo verso una nuova vita. Ora si trova in uno stallo privato, dove può camminare libero, annusare, esplorare e — soprattutto — ricevere cure, cibo adeguato e attenzioni. Ogni volta che scodinzola, sembra voler recuperare anni di emozioni negate.

Nel frattempo proseguono accertamenti e verifiche per valutare eventuali responsabilità del proprietario. L’obiettivo è chiaro: impedire nuove situazioni di maltrattamento.

Per Ric, però, è iniziato un capitolo completamente nuovo. Dopo anni passati nell’ombra, oggi scopre la bellezza delle passeggiate, delle persone che lo circondano e del calore di un gesto gentile. Una libertà che aveva dimenticato… o forse non aveva mai conosciuto davvero.

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Last modified: Novembre 30, 2025
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