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Ristorazione, parte la rivoluzione dell’accoglienza inclusiva: oltre 4.500 lavoratori saranno formati per assistere le persone con disabilità

Milano (lunedì, 3 agosto 2026) — L’inclusione entra in cucina e in sala con un progetto destinato a cambiare il modo di fare ristorazione in Italia. Cigierre, uno dei principali gruppi del settore, ha avviato insieme a World4All un ambizioso piano di formazione che coinvolgerà progressivamente oltre 4.500 collaboratori, con l’obiettivo di trasformare l’accoglienza delle persone con disabilità in un nuovo standard di servizio.

di Monia Settimi

L’iniziativa punta a rendere l’accessibilità parte integrante dell’esperienza nei ristoranti, andando oltre l’abbattimento delle barriere architettoniche. Al centro del progetto ci sono le competenze del personale, chiamato a gestire con preparazione, attenzione e sensibilità le esigenze di ogni cliente.

Il percorso formativo sarà sviluppato attraverso la Cigierre Academy e interesserà il personale di sala dei numerosi marchi del gruppo, tra cui Old Wild West, Wiener Haus, Shi’s, America Graffiti, Smashie e Pizzikotto, presenti in oltre 340 locali distribuiti sul territorio nazionale.

La formazione sarà curata dagli esperti di World4All, realtà specializzata nei temi dell’accessibilità e dell’inclusione, che metterà a disposizione Disability Manager, docenti qualificati e una metodologia costruita sull’esperienza maturata nella valutazione dell’accessibilità di servizi e spazi aperti al pubblico.

L’obiettivo è fornire strumenti concreti per migliorare la relazione con i clienti, comprendere le diverse esigenze legate alle disabilità e garantire un servizio realmente inclusivo, capace di assicurare autonomia, rispetto e qualità dell’esperienza a tutti gli ospiti.

Il progetto arriva in un momento in cui il tema assume un’importanza crescente anche sotto il profilo economico e sociale. In Italia, infatti, si stima che siano circa 13 milioni le persone che convivono con differenti forme di disabilità o con limitazioni legate all’età. Una platea destinata ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione e che rende sempre più strategico investire nell’accessibilità dei servizi.

A rafforzare questa direzione contribuisce anche il nuovo quadro normativo europeo. L’entrata in vigore dell’European Accessibility Act spinge infatti imprese e operatori a ripensare prodotti, servizi ed esperienze in chiave inclusiva, trasformando l’accessibilità da semplice requisito normativo a fattore competitivo.

«La qualità dell’accoglienza nasce dalle persone», sottolinea Mario Perego, Group Head of HR di Cigierre. «Formare i nostri collaboratori significa metterli nelle condizioni di rispondere con professionalità e sensibilità alle esigenze di ogni ospite. Vogliamo che l’inclusione diventi un elemento naturale del nostro modo di lavorare.»

Sulla stessa linea Marvin Milanese, CEO e cofondatore di World4All, che vede nell’accordo un’opportunità per tutto il comparto: «L’accessibilità non riguarda soltanto gli spazi, ma il modo in cui una persona vive la propria esperienza. Cultura, competenze e formazione possono fare la differenza. Quando un grande gruppo sceglie di investire in questo percorso, contribuisce ad alzare l’asticella per l’intero settore dell’ospitalità.»

Con un mercato della ristorazione che in Italia supera i 100 miliardi di euro e conta oltre 324 mila imprese, il progetto potrebbe rappresentare un punto di svolta, dimostrando come l’inclusione possa diventare non solo un valore sociale, ma anche un nuovo modello di qualità del servizio.

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Last modified: Agosto 3, 2026
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