Brescia (martedì, 17 marzo 2026) — Un salto nel futuro della medicina che si traduce in diagnosi più rapide, cure più efficaci e servizi migliori per i cittadini. A ASST Spedali Civili di Brescia si è appena concluso un importante piano di rinnovamento tecnologico che porta negli ospedali apparecchiature all’avanguardia, grazie a un investimento di 16,5 milioni di euro.
di Monia Settimi
Il progetto, sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha permesso di sostituire macchinari ormai superati e introdurre tecnologie di ultima generazione nei reparti chiave come radiologia, radioterapia e medicina nucleare.
Non solo il presidio principale di Brescia: il rinnovamento ha coinvolto anche le strutture di Montichiari e Gardone Val Trompia, creando una rete sanitaria più moderna ed efficiente. Tra le novità spiccano nuove TAC, risonanze magnetiche, sistemi CT-PET e acceleratori lineari, strumenti fondamentali per diagnosi sempre più accurate e terapie mirate.
Il risultato è concreto: meno attese, minore esposizione alle radiazioni e maggiore qualità delle prestazioni sanitarie. Un cambiamento che non resta sulla carta, ma è già realtà: le nuove apparecchiature sono operative e al servizio di medici e pazienti.
Come sottolineato dal direttore generale Luigi Cajazzo, il rispetto delle tempistiche e il coordinamento tra i diversi settori hanno permesso di sfruttare pienamente i fondi disponibili. Sulla stessa linea anche Gian Luca Viganò, che evidenzia come l’innovazione tecnologica rappresenti oggi uno dei pilastri fondamentali di una sanità più vicina alle persone.
Un investimento che guarda lontano, ma che produce benefici immediati: a Brescia la sanità diventa più moderna, efficiente e centrata sui bisogni reali dei cittadini.
Last modified: Marzo 17, 2026



