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Scacco matto online: mamma scopre adescamento e incastra un 25enne

Brescia (venerdì, 3 ottobre 2025) — Una vicenda che unisce dramma e determinazione: un ragazzo di 25 anni, originario della Campania, finirà sotto processo per aver cercato di adescare una dodicenne sui social. Il caso è emerso grazie alla prontezza della madre della giovane, che, intuendo il pericolo, ha deciso di intervenire direttamente.

di Monia Settimi

Secondo gli inquirenti, l’uomo aveva creato due profili Instagram per avvicinare la minorenne, inviandole messaggi dalle sfumature ambigue e dai contenuti palesemente inappropriati. Frasi cariche di false confidenze e intenzioni esplicite hanno spinto la dodicenne a confidarsi con la madre. È stato allora che la donna ha preso in mano il telefono della figlia, scoprendo la gravità della situazione.

Non si è limitata a segnalare l’accaduto: ha deciso di sostituirsi alla figlia nelle chat, diventando l’artefice di una trappola che ha permesso di raccogliere prove decisive. Le conversazioni salvate sono ora al centro dell’indagine condotta dai Carabinieri su ordine della Procura di Brescia. L’accusa parla chiaro: il giovane è sospettato di adescamento di minore, un reato che tutela i più piccoli dai tentativi di approccio e sfruttamento sessuale.

Le indagini hanno rivelato elementi inquietanti: nel suo smartphone sono state trovate immagini pedopornografiche, file scaricati da internet e materiale proveniente da canali Telegram dedicati allo scambio di contenuti illegali. Non solo: risultano registrazioni video e screenshot di conversazioni compromettenti con minori.

Il processo è stato fissato per dicembre. La madre della giovane, parte lesa nella vicenda, potrebbe costituirsi parte civile. La difesa del 25enne sostiene di non avere avuto la consapevolezza dell’età della vittima e parla di un dialogo “frutto di immaturità”, ma per la Procura le prove sono sufficienti a configurare un reato grave, con una pena che può arrivare fino a tre anni di reclusione.

Questa storia, oltre a segnare una battaglia legale, mette in luce la fragilità della tutela dei minori online e la crescente necessità di consapevolezza e prevenzione nella navigazione dei social.

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Last modified: Ottobre 3, 2025
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