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Scuola primaria di Provaglio d’Iseo, scontro politico sul futuro: “Non è una scelta tecnica, ma una decisione che riguarda il paese”

Provaglio d’Iseo (martedì, 5 maggio 2026) — A Provaglio d’Iseo il futuro della scuola primaria diventa terreno di confronto politico acceso. L’ipotesi di una possibile riorganizzazione del plesso riapre infatti il dibattito sul ruolo dell’istituto nel tessuto sociale del territorio e sulle scelte da compiere nei prossimi anni.

di Monia Settimi

A intervenire è il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Leonardo Barbieri, che sposta il discorso su un piano più ampio: la scuola, sottolinea, non può essere considerata solo una questione gestionale o tecnica, ma una vera e propria scelta strategica per il futuro della comunità. Secondo Barbieri, un eventuale ridimensionamento rischierebbe di indebolire il paese stesso, mentre la priorità dovrebbe essere quella di renderlo più attrattivo per le famiglie, investendo proprio sull’istruzione come elemento centrale.

Nel suo intervento viene inoltre rilanciata l’idea di valutare soluzioni alternative alla riorganizzazione, come interventi sull’edificio esistente e una diversa pianificazione delle risorse disponibili, anche attraverso il coinvolgimento di realtà del territorio.

Sulla stessa linea si colloca il consigliere Nicola Gatti, che esprime preoccupazione per l’eventualità di una chiusura o riduzione del plesso scolastico. L’attenzione, sottolinea, dovrebbe restare sulla possibilità di riqualificare la struttura senza spostare le classi, sfruttando strumenti e finanziamenti già disponibili. Per Gatti, investire sulla scuola significa investire direttamente sul futuro del paese.

A prendere posizione sono anche Mariano Bona e Alessandro Ceretti, che richiamano l’attenzione sul valore sociale dell’istituto scolastico, considerato un punto di riferimento fondamentale per famiglie e giovani. Da parte loro arriva la richiesta di un confronto concreto e di risposte chiare da parte dell’amministrazione comunale.

Il tema resta dunque aperto e destinato a proseguire nel dibattito politico locale, con la scuola al centro di una riflessione che intreccia servizi, demografia e identità del territorio.

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Last modified: Maggio 5, 2026
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