Scritto da 6:10 pm Brescia, Politica

“Stop ai licenziamenti punitivi”: Sinistra Italiana protesta davanti alla Pam di via Porcellaga

Brescia (domenica, 30 novembre 2025) — Volantini in mano, striscioni e un messaggio chiaro: basta ai licenziamenti mascherati da controlli interni. È questa la protesta andata in scena questa mattina davanti al supermercato Pam di via Fratelli Porcellaga, nel cuore di Brescia. A organizzarla è stata Sinistra Italiana, che ha scelto un punto vendita simbolico per riportare l’attenzione su una vicenda che sta facendo discutere l’intero Paese.

di Monia Settimi

Al centro della mobilitazione c’è il caso di un delegato sindacale sessantaduenne della Pam di Siena, licenziato dopo non aver superato un test effettuato tramite il metodo del cosiddetto “cliente invisibile”. Una procedura che, secondo la denuncia del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi, prevede l’invio di un finto cliente incaricato di provocare situazioni problematiche – come un sospetto furto o il cambio furtivo di etichette – per misurare la reazione del personale alla cassa.

Sinistra Italiana sottolinea come questo strumento, nato per valutare la qualità del servizio, stia diventando una leva disciplinare discrezionale e potenzialmente arbitraria. Non un caso isolato: situazioni simili sarebbero state segnalate anche in altre città, dal Tirreno al Lazio. E nel caso del lavoratore senese, il sospetto si fa più pesante: avrebbe infatti superato lo stesso test in altre due occasioni, alimentando l’idea di un vero e proprio accanimento.

Non possiamo permettere che metodi di verifica interni diventino armi contro chi lavora”, ha dichiarato Angelo Scotto, referente bresciano per le politiche del lavoro di Sinistra Italiana. “Un precedente così rischia di aprire la strada a comportamenti analoghi ovunque, anche sul nostro territorio”.

Da qui la scelta del volantinaggio in via Porcellaga: una protesta silenziosa ma determinata, con i militanti impegnati a distribuire materiale informativo ai passanti e a spiegare perché il caso di Siena riguarda tutti. L’obiettivo? Sostenere i lavoratori, chiedere trasparenza nelle procedure di controllo e sollecitare le istituzioni locali a vigilare affinché simili dinamiche non trovino terreno fertile.

La mattinata si è conclusa senza tensioni, ma con un messaggio che rimbomba forte: la dignità sul lavoro non può essere messa alla prova da “clienti invisibili”.

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Last modified: Novembre 30, 2025
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