Sale Marasino (lunedì, 28 luglio 2025) — Una mattina come tante si è trasformata in tragedia a Sale Marasino, dove un operaio di 63 anni, Felice Belli, ha perso la vita pochi minuti dopo essere sceso dal treno. Era diretto in fabbrica, come ogni giorno, percorrendo il breve tratto che separa la stazione dal suo luogo di lavoro. Ma il destino aveva altri piani.
di Monia Settimi
Erano circa le 7:30 di lunedì 28 luglio quando un ferroviere ha notato il corpo dell’uomo riverso a terra nel parcheggio adiacente ai binari. Subito sono stati allertati i soccorsi: ambulanza e automedica sono intervenute in tempi rapidissimi, ma per l’operaio non c’era più nulla da fare. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Belli, residente a Pisogne, era conosciuto in paese come un lavoratore riservato e puntuale. L’ipotesi più probabile, confermata anche dai primi rilievi dei carabinieri, è quella di un malore improvviso, forse un infarto. Nessun segno di violenza, nessuna dinamica sospetta: solo una morte improvvisa, silenziosa, nel mezzo di una routine quotidiana.
A poche decine di metri da dove ogni giorno iniziava la sua giornata lavorativa, l’operaio ha trovato la fine. La notizia si è diffusa rapidamente tra colleghi e conoscenti, lasciando sgomenta la comunità di Pisogne.
Una vita spezzata in pochi istanti, mentre tutto intorno la città si svegliava e riprendeva il suo ritmo. Ma per Felice Belli, quel lunedì è stato l’ultimo giorno.
Last modified: Luglio 28, 2025


