Verolavecchia (giovedì, 21 agosto 2025) — Un pomeriggio qualunque si è trasformato in tragedia a Verolavecchia, dove una donna di 63 anni è stata rinvenuta morta in un fossato lungo via Trento. Accanto al corpo, il suo monopattino, fermo sul terreno umido come unico, muto testimone degli ultimi istanti di vita.
di Monia Settimi
La scoperta è avvenuta poco prima delle 14 di giovedì 21 agosto, quando un passante, notando la scena, ha immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono accorsi i soccorsi con ambulanza e automedica, ma per la donna non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso.
Restano invece ancora tutte da chiarire le cause della tragedia. L’ipotesi più immediata è quella di un malore improvviso, ma non si esclude che la donna possa essere caduta accidentalmente con il monopattino, o che sia rimasta coinvolta in una dinamica più complessa. Per il momento, nessuna pista viene tralasciata.
Sul luogo sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato i rilievi per ricostruire gli ultimi movimenti della 63enne, insieme ai vigili del fuoco, chiamati a supportare le operazioni. La strada, per qualche ora, è stata attraversata da un silenzio irreale, interrotto soltanto dal via vai delle divise e dal mormorio dei residenti increduli.
La comunità di Verolavecchia è scossa: una tragedia avvenuta all’improvviso, in pieno giorno, che lascia senza risposte e con molti interrogativi. Saranno gli accertamenti delle prossime ore a stabilire se dietro a quel corpo adagiato nel fosso ci sia stata una fatalità, un malore o altro.
Intanto resta l’immagine di quel monopattino abbandonato accanto al fossato, simbolo di una vita spezzata nel silenzio di una strada di provincia.
Last modified: Agosto 21, 2025


