Pisogne (venerdì, 23 gennaio 2026) — Quasi un mese dopo la frana che ha interrotto la strada verso Pisogne, la pazienza dei residenti delle frazioni di Sonvico, Fraine e Palot è giunta al limite. Questa mattina circa settanta abitanti si sono radunati davanti al municipio, cercando di ottenere risposte concrete sul blocco che ha stravolto le loro giornate.
di Monia Settimi
L’incontro con il sindaco Federico Laini e la vicesindaco Claudia Zanardini è stato acceso a tratti, ma comunque civile. I cittadini hanno raccontato un disagio quotidiano sempre più pesante: ciò che prima era un tragitto di 15 minuti si è trasformato in un viaggio lungo quasi un’ora, con inevitabili ripercussioni sulle attività quotidiane e sulle emergenze sanitarie. La frustrazione cresce anche per la mancanza di informazioni chiare sul futuro della zona colpita.
Dal Comune, però, la risposta è stata chiara e ferma: tutto resta bloccato. Nonostante il piano d’intervento sia pronto, le risorse stanziate e le squadre disponibili, la frana rimane sotto sequestro della Procura, impedendo ogni operazione.
La manifestazione, tra slogan e richieste di soluzioni rapide, ha mostrato la determinazione dei residenti ma ha anche dato spazio al dialogo. Il sindaco ha assicurato che verranno forniti aggiornamenti settimanali, impegnandosi a comunicare in modo più trasparente l’evoluzione dei lavori e la situazione legale dell’area.
Una protesta che va oltre i chilometri di deviazione: è il segno di una comunità che chiede sicurezza, chiarezza e un ritorno alla normalità, in attesa che la montagna restituisca le sue strade e la vita a chi le abita.
Last modified: Gennaio 25, 2026



