Brescia (martedì, 7 luglio 2026) — Un nuovo passo avanti nella tutela delle persone colpite da malattie neurodegenerative a esordio precoce. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione che punta a costruire percorsi specifici di diagnosi e assistenza per pazienti e famiglie, con particolare attenzione alla malattia Frontotemporale (Ftd), una patologia ancora poco conosciuta e spesso individuata con ritardo.
di Monia Settimi
L’iniziativa, promossa dalla consigliera regionale Claudia Carzeri, nasce dalla necessità di dare risposte più efficaci a chi affronta forme neurodegenerative che possono comparire anche in età relativamente giovane, con conseguenze profonde non solo sul piano sanitario, ma anche nella vita quotidiana, lavorativa e familiare.
Con il documento approvato, la Regione viene invitata a sviluppare una rete di presa in carico più strutturata, capace di collegare competenze specialistiche, ricerca e servizi territoriali. Tra gli obiettivi indicati ci sono il miglioramento dei percorsi diagnostico-assistenziali, una maggiore uniformità degli interventi sul territorio e il rafforzamento della collaborazione tra le diverse realtà sanitarie coinvolte.
Particolare attenzione viene riservata alla Frontotemporal Dementia (Ftd), una condizione che può manifestarsi con alterazioni del comportamento, del linguaggio e delle funzioni cognitive e che, proprio per la complessità dei sintomi, può richiedere tempi lunghi prima di arrivare a una diagnosi corretta.
«Con questa approvazione abbiamo voluto accendere i riflettori sulla necessità di una presa in carico più adeguata delle persone colpite da queste patologie e delle loro famiglie – ha spiegato Claudia Carzeri –. La malattia Frontotemporale è ancora troppo poco conosciuta e spesso viene riconosciuta tardi, con ricadute importanti sul piano sanitario e sociale. La Lombardia deve continuare a essere un punto di riferimento, creando percorsi dedicati e integrando assistenza, ricerca e competenze».
La mozione sostiene inoltre l’avvio del percorso per inserire la malattia Frontotemporale tra le malattie rare, attraverso il confronto con il Governo e la Conferenza Stato-Regioni. Un eventuale riconoscimento permetterebbe ai pazienti di accedere a maggiori strumenti di tutela, percorsi più definiti e una migliore organizzazione dell’assistenza.
Tra le azioni previste anche il potenziamento della collaborazione tra la rete dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, i servizi di Neuroscienze, la rete regionale delle Malattie Rare e le strutture sociosanitarie presenti sul territorio.
Il piano comprende inoltre strumenti di monitoraggio epidemiologico, attività di formazione per gli operatori sanitari e iniziative di informazione rivolte ai cittadini, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza di queste patologie e favorire diagnosi sempre più tempestive.
La Lombardia punta così a rafforzare un modello di cura integrato, mettendo al centro non solo la malattia, ma anche il percorso delle persone che la vivono e delle loro famiglie.
Last modified: Luglio 8, 2026



